Russia, Cremlino: non escluse sanzioni personali contro i leader dei Paesi ostili a Mosca

Ieri il ministero degli Esteri russo ha annunciato l'introduzione di sanzioni personali contro il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, il segretario di Stato americano, Antony Blinken, e una serie di altri alti funzionari e militari dell'amministrazione statunitense

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L’introduzione di sanzioni personali contro i leader di Stati ostili alla Russia è possibile, c’è da aspettarselo. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, in un briefing. Ieri il ministero degli Esteri russo ha annunciato l’introduzione di sanzioni personali contro il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, il segretario di Stato americano Antony Blinken e una serie di altri alti funzionari e militari dell’amministrazione statunitense. Analoghe misure restrittive sono state imposte contro il primo ministro canadese Justin Trudeau, nonché contro alcuni ministri e numerosi parlamentari del Paese nordamericano. Il 7 marzo il governo russo ha approvato un elenco di Stati e territori stranieri considerati ostili contro la Russia, le sue imprese ed i suoi cittadini. La lista comprende, tra gli altri, tutti i Paesi dell’Ue, tra cui l’Italia, Regno Unito, Giappone e Ucraina, oltre ai già citati Stati Uniti e Canada.

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