Banner Leonardo

Roma: spaccio e prepotenze dei clan, il coraggio delle donne contro la criminalità

Tiziana Ronzio e Graziella Crialesi sono due mamme che non si sono tirate indietro neanche quando si sono trovate di fronte alle prepotenze di personaggi che portavano i cognomi dei Casamonica e dei Moccia

© Agenzia Nova - Riproduzione riservata

Per alcuni sono pazze, per altri sono delle infami, ma per la maggior parte sono coraggiose e rappresentano esempi da seguire per porre un argine alla criminalità romana. Tiziana Ronzio e Graziella Crialesi sono due mamme che non si sono tirate indietro neanche quando si sono trovate di fronte alle prepotenze di personaggi che portavano i cognomi dei Casamonica e dei Moccia. Clan duramente colpiti dalle forze dell’ordine ma che, grazie al loro potere intimidatorio, tentano di riconquistare le piazze dello spaccio perdute con azioni violente. E’ notizia di ieri, l’arresto di sei esponenti del clan Moccia a Tor Bella Monaca, per aver compiuto il 26 ottobre scorso, un raid punitivo contro un gruppo di giovani tunisini in un bar in via Paolo Ferdinando Quaglia. Una vicenda che, secondo gli investigatori, rientra nelle dinamiche delle spartizioni dei territori nella piazza dello spaccio più grande d’Europa. In quell’occasione il gruppo di picchiatori non ha esitato a sparare colpi di pistola in aria, i proiettili hanno raggiunto il balcone di un appartamento vicino al locale, con il rischio che potessero ferire, o peggio uccidere, ignari e incolpevoli cittadini. Inoltre, al momento dell’aggressione, il locale era pieno di gente, ma nessuno ha chiamato le forze dell’ordine a dimostrazione del fatto che, il potere intimidatorio del clan è intatto.


Un potere, però, che non funziona sempre e non ha funzionato su Tiziana Ronzio. La donna ha contribuito alle indagini dei carabinieri per “cacciare”, nel settembre 2021, il quartier generale del clan, dalla palazzina al civico 50 di via Santa Rita da Cascia dove abita con i due figli. Il clan era vicino di casa e Ronzio doveva assistere alle operazioni di spaccio che avvenivano anche sul suo pianerottolo. Dopo lo sgombero del clan, in quella palazzina è nata l’associazione “Tor più Bella”, presieduta dalla stessa Ronzio, che ha lo scopo di promuovere iniziative volte alla promozione della legalità. “Stanno rialzando la testa”, avverte la donna intervistata da “Agenzia Nova” riferendosi proprio al clan Moccia. “Sono persone che non si fermano davanti a niente e ciò che è successo in quel bar”, cioè l’episodio del 26 ottobre “è la riprova che è in corso una lotta tra italiani e stranieri per la piazza dello spaccio. In questa lotta, come dimostrano i colpi di pistola che hanno raggiunto il balcone vicino al bar, rischia di farne le spese chi non c’entra nulla”.

Ronzio sostiene che si sta correndo il rischio “di far passare per normale l’esistenza di piazze di spaccio. Come se fosse normale che spacciatori e vedette presidino i portoni delle nostre case. Questo non è assolutamente accettabile. Sono le nostre case e non lo dobbiamo permettere”. Ronzio inoltre si scaglia contro gli arresti domiciliari per gli spacciatori. “È assurdo – spiega – vedere lo spacciatore arrestato tornare alla propria abitazione per scontare la pena. Questo serve solo a permettergli di aprire un punto vendita della droga nella sua casa, quasi come fosse autorizzato a farlo”. Una vita, quella della donna di Tor Bella Monaca, per certi versi cambiata da quando ha intrapreso la battaglia per la legalità. “Le persone – racconta – mi dicono che sono un esempio, ma c’è anche chi vive di spaccio e mi vedono come il nemico. Durante l’incontro in una scuola una ragazzina di 12 anni mi ha detto: A scuola mi dicono che sei una infame ma vista dal vivo non mi sembri così. Mi ha fatto sorridere e anche pensare a quanto c’è ancora da fare”.

Ovviamente il clan Moccia non è l’unico pericolo per Roma ma per fortuna anche la Ronzio non è l’unica coraggiosa. Graziella Crialesi, titolare del Rosy bar non si è piegata alle prepotenze di chi, dietro il nome del clan Casamonica, incute soggezione e timore. Un nome che, in particolare nel quartiere Romanina e Cinecittà fa paura perché è soprattutto in quell’area che gravita, ma non soltanto in quella, la forza del clan anche se duramente colpito da arresti e sentenze di condanna per i vertici. I negozianti spesso devono far finta di niente e accettare piccole prepotenze di chi porta quel cognome. Non lo ha fatto Crialesi che, dopo una serie di piccoli furti e prepotenze nel suo bar, ha litigato con una giovane Casamonica ed è venuta alle mani, anzi, “ai piedi” dato che l’ha presa a calci quando lei le ha ricordato la sua famiglia di appartenenza. Ieri la barista è stata premiata per il suo coraggio nel teatro di Villa Lazzaroni dove il presidente del Municipio Roma VII, Francesco Laddaga, consegnandole una targa, ha riconosciuto il coraggio del suo gesto. “C’è chi mi dice che sono stata una matta, altri che mi fanno i complimenti – ha detto Crialesi commentando l’episodio avvenuto lo scorso ottobre -. In un caso o nell’altro mi stupisco perché ritengo di non aver fatto nulla di eccezionale. Io ho difeso soltanto ‘il mio’ da una prepotenza e mi stupisco del fatto che non lo facciano tutti”.

Leggi anche altre notizie su Nova News
Seguici sui canali social di Nova News su Facebook, Twitter, LinkedIn, Instagram, Telegram

© Agenzia Nova - Riproduzione riservata

ARTICOLI CORRELATI

Ultime notizie

nuova delhi india

Coppia di turisti spagnoli aggredita in India, lei stuprata da sette persone

I due, motociclisti, avevano piantato una tenda in un’area deserta e si stavano riposando prima di riprendere il viaggio verso il Nepal

Meloni in Canada da Trudeau: “Lavoreremo insieme su Ucraina, Gaza e Mar Rosso” – foto e video

“Siamo impazienti di collaborare con la presidenza italiana su tutti questi dossier, come i rapporti commerciali, la sfida delle migrazioni, l’intelligenza artificiale e le produzioni industriali”

Roma: incinta rischia di perdere la bimba, ospedale appronta parto di fortuna e la salva

Ha rischiato di perdere la figlia all'ottavo mese di gravidanza per un emorragia con distacco totale della placenta. Il caso, o il destino, però hanno...
F35B

Affonda la nave mercantile britannica Rubymar, era stata colpita dagli Houthi

Secondo il governo dello Yemen questo provocherà “una catastrofe ambientale”, trasportava infatti oltre 41 mila tonnellate di fertilizzanti

La Viceministra Gava a Nova: “Il contributo di Algeri al Piano Mattei renderà l’Italia un hub Ue”

"L’Italia e l’Algeria hanno ottime relazioni economiche, in particolare nel settore energetico"

Altre notizie

gaza

Gli Usa hanno effettuato il primo lancio di aiuti a Gaza: 30 mila i pasti paracadutati

“Dobbiamo fare di più e gli Stati Uniti faranno di più” ha detto ieri Biden

Turchia-Somalia: Erdogan e Mohamud a colloquio, focus economia e difesa

I due governi hanno concluso lo scorso 8 febbraio un accordo volto a rafforzare la cooperazione bilaterale

Milei al Parlamento argentino: “Porterò avanti la mia agenda di riforme con o senza di voi”

Il mese scorso i deputati hanno respinto la sua "Legge Omnibus", il maxi provvedimento contenente decine di riforme del sistema economico e istituzionale

La madre di Navalnyj visita la tomba il giorno dopo i funerali

La donna è stata accompagnata da Alla Abrossimova, madre della vedova di Aleksej