Roma si accende per Natale ma tra negozi e stand pesa l’incognita del caro vita

Nonostante il bando del Campidoglio andato deserto, commercianti e associazioni del centro storico si sono organizzati per accendere le luci di Natale in città

Roma è pronta a illuminarsi a festa. Nonostante il bando del Campidoglio andato deserto, commercianti e associazioni del centro storico si sono organizzati per accendere le luci di Natale in città. A settembre era stata indetta dal Comune la gara per individuare degli sponsor che provvedessero all’illuminazione natalizia della Capitale. Complice la situazione economica complicata e il caro energia, però, nessuno ha risposto all’appello. Così, il 25 settembre scorso la Maison Bulgari ha acceso le sue luci su via Condotti e piazza di Spagna mentre Fendi ha provveduto a illuminare Largo Goldoni. E alla vigilia del primo dicembre alla decorazione delle vie del centro storico hanno provveduto i commercianti delle botteghe della città. “Per via Margutta ci vorrebbe di meglio ma ci siamo arrangiati come abbiamo potuto”, spiega Tina Vannini, vice presidente dell’Associazione internazionale Via Margutta. “Noi siamo voluti rimanere sul classico, mentre a via del Babuino hanno optato per decorazioni un po’ più particolari – aggiunge -. Dicono sia andato deserto il bando per le luminarie, ma noi non sapevamo nulla altrimenti avremmo partecipato, si poteva fare di meglio”. E a illuminare i vicoli di Roma ci sono anche le luci “fai da te” di via Merulana, via Bocca di Leone e via Vittoria.

Nel centro storico della Capitale, poi, l’otto dicembre a piazza Venezia si accenderanno le luci del grande albero del Comune di Roma: si tratta di un abete bianco di 26 metri d’altezza che proviene da un vivaio abruzzese. Le operazioni di montaggio sono iniziate ieri e proseguiranno nei prossimi giorni. In piazza Navona, invece, da domani apre i battenti la Festa della Befana: la tradizionale fiera romana che, con bancarelle artigianali e stand alimentari, circonda la fontana del Bernini. Quest’anno parte con anticipo, dal primo dicembre, e termina come sempre il sei gennaio. Tra gli stand, che oggi si stavano preparando all’appuntamento, però pesa l’incognita del caro bolletta. “Stiamo aspettando Acea che sistemi gli attacchi della luce, intanto allestiamo e domani vedremo tutto: se ci sarà luce, se riusciremo a farcela con i costi. Per ora, dopo due anni, siamo felici di essere tornati”, racconta una commerciante mentre sistema i giocattoli sulle mensole del suo stand.

Negli ultimi anni erano state 22 le postazioni rimaste vuote in Piazza Navona e che invece da domani alzeranno nuovamente la serranda. “I banchi sono stati sicuramente integrati rispetto all’ultima volta, ovviamente molto meno di com’era la pianta originale ma per ragioni di sicurezza non è più possibile allestirla in quel modo”, spiega il responsabile di una bancarella di addobbi natalizi. “Mio marito è nato il 6 dicembre – aggiunge la titolare di un altro stand della piazza -, viene qui da tutta la vita, di generazione in generazione. I banchi prima erano troppo pochi. Da quello che so – conclude – sembra che qualcuno abbia rinunciato a causa del caro bollette, anche se i posti c’erano. Noi vedremo come andrà”.

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