Relazioni bilaterali e contributo dell’Italia alla sicurezza al centro della visita di Crosetto in Qatar

In assenza della nazionale di calcio sono i militari italiani a rappresentare il Paese ai Mondiali Fifa 2022, i primi ad essere disputati in un Paese arabo del Golfo

Il rafforzamento della collaborazione tra Italia e Qatar e il ruolo centrale dell’Italia nel contribuire alla sicurezza dei Mondiali Fifa 2022. Sono stati questi i temi al centro della visita del ministro della Difesa, Guido Crosetto, nel Paese del Golfo, iniziata ieri e che si è conclusa oggi con l’incontro con il vicepremier e ministro degli Esteri, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, e il saluto ai militari italiani impegnati nell’Operazione “Orice”. Durante la sua permanenza a Doha, Crosetto ha avuto incontri con l’omologo e vicepremier Khaled al Attiyah, con il quale ieri ha avuto un lungo colloquio di due ore in cui, secondo quanto riferisce una nota del ministero della Difesa, si sono affrontati i principali temi di sicurezza internazionale. I due ministri hanno ribadito la necessità di proseguire la cooperazione. In una nota sul suo profilo Twitter diramata al termine del colloquio, Crosetto ha espresso il suo ringraziamento all’omologo qatariota, sottolineando gli storici rapporti tra Italia e Qatar: “Grazie all’amico vice primo ministro e ministro della Difesa del Qatar Khaled al Attiyah per la calorosa accoglienza a Doha. Un rapporto antico, quello tra Italia e Qatar, che prosegue per rafforzare la collaborazione nel campo della difesa e della sicurezza”.

La visita di Crosetto in Qatar è proseguita oggi con l’importante incontro con il vicepremier e ministro degli Affari esteri dell’emirato del Golfo, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, durante il quale sono state affrontate le relazioni bilaterali tra i due Paesi e il quadro di sicurezza nella regione del Medio Oriente. Dopo l’incontro con il ministro degli Esteri, Crosetto ha incontrato i militari del contingente italiano impegnati nell’ “Operazione Orice” presso la base militare di Al Qaqaa e a bordo di Nave Thaon di Revel, il pattugliatore polivalente d’altura tra i mezzi più avanzati della Marina militare italiana. Incontrando i militari, Crosetto ha dichiarato: “Gli italiani sono fieri del vostro lavoro e di come state rappresentando la nostra Nazione. Ho ricevuto parole di grande apprezzamento per il vostro operato e la vostra competenza, frutto della professionalità acquisita dalle Forze armate nelle Missioni di pace”. Nell’ambito della visita, il ministro Crosetto ha assistito anche a una dimostrazione delle capacità esprimibili dal contingente italiano, terrestre e navale, in termini di difesa e sicurezza.

In assenza della nazionale di calcio sono proprio i militari italiani a rappresentare il Paese ai Mondiali Fifa 2022, i primi ad essere disputati in un Paese arabo del Golfo. Il contingente italiano comprende circa 560 militari delle Forze armate e dell’Arma dei Carabinieri. Il comando dell’operazione è affidato al generale di brigata Giuseppe Bossa, comandante della Brigata “Sassari”. L’operazione schiera 46 mezzi terrestri, una nave – il nuovo pattugliatore polivalente d’altura Paolo Thaon di Revel – e due aeromobili. I militari italiani hanno l’importante compito di affiancare, fino al 18 dicembre, le Forze armate qatariote nel mantenimento del sistema di difesa e sicurezza dei Mondiali di calcio, insieme ai contingenti di 13 Paesi, tra cui Francia, Regno Unito, Stati Uniti, Pakistan e Turchia. Le attività della Joint task force italiana sono svolte sotto il coordinamento del Comando operativo di vertice interforze della Difesa (Covi), guidato dal generale di corpo d’armata Francesco Paolo Figliuolo.

L’Esercito schiera in Qatar unità specialistiche Eod (Explosive Ordnance Disposal) per la difesa da minaccia chimica, biologica, radiologica e nucleare (Cbrn) e unità cinofile. La Marina militare contribuisce alla sicurezza delle acque internazionali al largo di Doha, con il pattugliatore polivalente d’altura Thaon di Revel, e dello spazio subacqueo, in prossimità della costa, con un veicolo a guida remota sottomarino (Autonomous Underwater Vehicle) del tipo Remus. L’Aeronautica militare, invece, concorre al controllo dello spazio aereo per contrastare l’eventuale impiego non autorizzato di mini e micro droni. In Qatar è stato infatti schierato un sistema di difesa da minacce antidrone del tipo C-Uas (Counter-Unmanned Aerial Anti-drone System) costituito da dispositivi per il disturbo delle frequenze (i cosiddetti jammer) portatili e dal sistema anti-drone stanziale Acus (Ami Counter Uas). L’impegno dei Carabinieri prevede invece attività di polizia militare e di consulenza. L’Arma è anche presente con un dispositivo composto da 14 unità, tra cui il “Provost marshal”, figura di diretto sostegno del comandante della missione e, in particolare, un nucleo di dieci consiglieri e consulenti delle forze di sicurezza (Gendarmeria, Guardia dell’emiro, Polizia militare) e delle Forze speciali del Qatar.

La visita del ministro Crosetto in Qatar mentre sono in corso i Mondiali conferma e rilancia gli stretti rapporti bilaterali tra i due Paesi. In questi anni le relazioni sono state particolarmente intense con visite reciproche delle leadership e, come sottolineato dalla scheda numero 14-bis/2022, allegata alla deliberazione 83 adottata dal Consiglio dei ministri il 15 giugno 2022, “la richiesta qatarina di sostegno alle attività di difesa del Qatar in occasione dei Mondiali di calcio 2022 si configura come il naturale corollario e il coronamento di una collaborazione tecnico-operativa e industriale avviata da anni e con grosse potenzialità di sviluppo/opportunità”. Primo esportatore di gas naturale liquefatto (Gnl) al mondo, il Qatar è un Paese strategico per l’Italia, in particolare alla luce della crisi energetica innescata dalla guerra in Ucraina. Lo scorso marzo l’allora ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ha visitato l’emirato del Golfo per rafforzare il partenariato bilaterale, soprattutto in campo energetico, anche alla luce degli sviluppi nel conflitto russo-ucraino. La visita dell’allora responsabile della Farnesina era stata preceduta da quella del ministro degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani, avvenuta lo scorso febbraio a Roma.

Crosetto – Qatar

Nel gennaio 2020, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha condotto una importante missione nel Paese accompagnato dall’allora sottosegretario agli Affari esteri, Ivan Scalfarotto, e dai vertici di alcune delle principali aziende italiane. In Qatar sono infatti attive oltre 40 grandi aziende italiane in molteplici settori dall’energia, alla cantieristica, alla difesa tra cui Eni, Fincantieri, Leonardo, Saipem, Salini e altre. Nel 2021, in base a stime del sito “InfoMercatiEsteri” l’interscambio si è attestato intorno ai 4 miliardi di euro, con una sostanziale parità tra esportazioni e importazioni. L’interscambio ha assistito a una netta crescita tra gennaio e luglio 2022: l’Italia ha esportato circa 1,84 miliardi di euro di prodotti nel periodo di riferimento (128,5 per cento in più rispetto allo stesso periodo del 2021), mentre le importazioni sono state pari a 2,64 miliardi (+241 per cento rispetto allo stesso periodo del 2021).

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