Quirinale: oggi il quinto scrutinio
Il centrodestra: “Indicheremo un nome”

quirinale salvini

E’ fissata per questa mattina alle 11 la quinta votazione per l’elezione del presidente della Repubblica. Il vertice del centrodestra riunitosi ieri sera ha deciso che nella votazione di questa mattina indicherà uno dei nomi di alto livello proposto nei giorni scorsi, dando mandato a Matteo Salvini – previa ogni opportuna interlocuzione – di definirlo entro le ore 9 di questa mattina. Lo si legge in una nota congiunta del centrodestra. “Conto che domani (oggi, ndr) ci possano essere passaggi risoluti e definitivi” per l’elezione del Capo dello Stato, ha affermato il leader della Lega, Matteo Salvini, lasciando Montecitorio. “I nomi” su cui il centrodestra potrebbe compattarsi per un voto unitario alla Camera “sono quelli che abbiamo presentato nella conferenza stampa dei giorni scorsi e la Casellati non era nella terna in quanto seconda carica dello Stato. Ma potrebbe essere un nome eventualmente spendibile: ora Salvini parlerà con lei e se ci fosse una disponibilità è possibile che vada così”. Lo ha affermato il cofondatore di Coraggio Italia, Giovanni Toti, lasciando Montecitorio. “Sulla Casellati credo sia difficile trovare una convergenza, ma nella seconda chiama vedremo”, ha aggiunto, ricordando che il suo “è il nome più prestigioso nel campo del centrodestra”. Fonti della Lega smentiscono un presunto faccia a faccia tra Matteo Salvini e Giampiero Massolo, precisando che il leader del Carroccio ha incontrato “nelle ultime ore avvocati e docenti universitari” e rilevando che “altre indiscrezioni sono prive di fondamento”.

Come sempre, molto attivo l’ex ministro dell’Interno, che ha negato di aver sentito Enrico Letta e Giuseppe Conte, e che è stato protagonista di un colloquio a Montecitorio con il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. Sparito nel nulla per qualche ora lo stesso Conte, tanto che fonti qualificate del Movimento cinque stelle parlano di un ex premier che “sta continuando la girandola di incontri, senza per questo doverlo sbandierare ai quattro venti. Incontri ad alti livelli e su tutti i fronti politici. Conte sta premendo sull’acceleratore, è determinato e fiducioso sul nome condiviso”. Sul tavolo i nomi restano quelli del costituzionalista Sabino Cassese e del direttore generale del Dipartimento per le informazioni per la sicurezza (Dis), Elisabetta Belloni. Crescono, però, sempre di più, con il passare del tempo, le quotazioni di Mario Draghi. Una carta, quella relativa all’attuale inquilino di palazzo Chigi, che potrebbe essere scoperta in vista del quinto scrutinio di domani mattina, alle 11, nell’Aula di Montecitorio.

E c’è, poi, l’opzione Mattarella bis: in occasione della quarta votazione, il presidente della Repubblica in carica ha avuto ben 166 voti, dopo i 125 incassati ieri. Un segnale eloquente, sebbene il diretto interessato abbia più volte espresso la propria contrarietà all’ipotesi di una sua rielezione. In discesa, infine, le quotazioni di Pier Ferdinando Casini, anche se i centristi continuano a rilanciare sul suo nome.

Intanto il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, ha incontrato a palazzo Chigi il presidente del Consiglio, Mario Draghi. “Un colloquio cordiale”, lo definiscono in questo modo ambienti azzurri, secondo cui “la linea di Silvio Berlusconi e di FI non cambia”, per cui il premier deve restare al suo posto.

“L’indecoroso show di chi ha scambiato l’elezione del Presidente della Repubblica con le audizioni di X Factor dimostra una sola cosa: bisogna far scegliere il Presidente direttamente ai cittadini. Stanno ridicolizzando il momento più alto della democrazia parlamentare”. Lo scrive su Facebook il leader di Italia viva, Matteo Renzi.

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