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Putin affida al colonnello Troshev l’incarico di ricostituire la compagnia “Wagner” – video

Nativo di San Pietroburgo, il 61enne ufficiale russo, oltre alla sua carriera nelle Forze armate è anche un ex agente del ministero dell’Interno e veterano della guerra sovietico-afgana, della Seconda guerra cecena e dell'intervento militare russo in Siria

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Il presidente russo Vladimir Putin ha chiesto al colonnello in pensione Andrej Troshev di addestrare i volontari che si sono arruolati per combattere in Ucraina. Nel corso di un incontro al Cremlino, cui ha partecipato anche il viceministro della Difesa della Federazione Russa Yunus-Bek Yevkurov, Putin ha sottolineato che nell’ultimo incontro con Troshev – avvenuto ad agosto – si era parlato del suo impegno “nella formazione di unità di volontari in grado di svolgere varie missioni di combattimento, principalmente, ovviamente, nella zona di un’operazione militare speciale”. Il presidente ha osservato che lo stesso Troshev ha preso parte alle battaglie per più di un anno e conosce quali siano i problemi da affrontare affinché le operazioni di combattimento procedano nel miglior modo possibile. “A questo proposito, vorrei parlarvi di questioni di natura sociale”, ha detto Putin, sottolineando che Troshev intrattiene rapporti con i compagni con i quali ha combattuto. Dopo quest’incontro, diversi media russi hanno indicato il colonnello Troshev è considerato il successore del fondatore del gruppo Wagner, Evgenij Prigozhin. L’addetto stampa presidenziale Dmitrij Peskov, commentando tali notizie lo scorso agosto, non ha fornito una risposta, affermando che la questione non è di sua competenza.

Chi è Andrej “Sedoi” Troshev

Andrej Troshev, detto “Sedoi” (capelli grigi in russo), è un colonnello in pensione. Nativo di San Pietroburgo, il 61enne ufficiale russo, oltre alla sua carriera nelle Forze armate è anche un ex agente del ministero dell’Interno e veterano della guerra sovietico-afgana, della Seconda guerra cecena e dell’intervento militare russo in Siria. La sua anzianità di servizio, oltre che i successi per cui si è distinto sul campo, gli hanno consentito di essere insignito come Eroe della Federazione Russa, il più alto titolo onorifico della Russia. Troshev ha iniziato a “collezionare” medaglie dalla guerra in Afghanistan, dove comandò una batteria di artiglieria semovente: in quell’occasione il coraggio dimostrato in battaglia gli valsero due Ordini della Stella Rossa. Dopo la dissoluzione dell’Unione sovietica ha continuato a prestare servizio nelle Forze armate russe e ha partecipato alla Seconda guerra cecena, ricevendo per meriti militari due onorificenze dell’Ordine del coraggio e una medaglia dell’Ordine “Per il merito della Patria” di secondo grado. Successivamente ha prestato servizio nelle unità del Distretto militare di Pietrogrado. Dopo un periodo come riservista, Troshev ha continuato a prestare servizio presso il ministero dell’Interno, nell’Unità mobile per scopi speciali (Omon) e nell’Unità speciale di risposta rapida (Sobr), di cui è stato anche il comandante. Licenziato dalla Direzione principale del ministero dell’Interno per abuso di alcolici nel 2012 è andato in pensione con il grado di colonnello.


All’inizio dell’intervento militare russo in Siria, Troshev decise di recarsi nel Paese mediorientale. Pur non partecipando direttamente alle ostilità, il colonnello ha lavorato fra le fila del gruppo paramilitare Wagner, un legame che mantiene tutt’ora, avendo coordinato sul campo per oltre un anno le operazioni della compagnia in Ucraina. Lo scorso luglio è stato proprio il presidente russo Vladimir Putin a indicarlo come potenziale successore di Prigozhin dopo l’ammutinamento del gruppo Wagner avvenuto fra il 23 e 24 giugno. In un’intervista al quotidiano “Kommersant”, Putin ha affermato che Troshev “è la persona sotto il cui comando i combattenti Wagner hanno prestato servizio negli ultimi 16 mesi” e, per questo motivo, questi uomini “potrebbero riunirsi e continuare a operare. E per loro non cambierebbe nulla. Sarebbero stati guidati dalla stessa persona che era stata il loro vero comandante sin dall’inizio”. Tale posizione sarebbe stata espressa dal presidente russo ai vertici del gruppo Wagner e al loro leader Evgenij Prigozhin nel corso di un incontro avvenuto il 29 giugno: in quell’occasione, secondo Putin, gli ufficiali della compagnia si sarebbero mostrati favorevoli alla scelta di Troshev, mentre sarebbe stato Prigozhin a opporre un categorico rifiuto. Con la morte di Prigozhin avvenuta il successivo 23 agosto in un incidente aereo le cui cause sono ancora da chiarire, tuttavia, non ci dovrebbe essere più alcuna opposizione a una potenziale nomina di Troshev alla guida del gruppo Wagner.

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