Per il ministero degli Esteri turco, l’alleanza tra Grecia e Francia è dannosa per la Nato

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L’approccio massimalista della Grecia riguardo i confini marittimi e aerei è contro il diritto internazionale. Lo ha dichiarato il ministero degli Esteri turco tramite una nota diffusa per commentare l’accordo di assistenza reciproca nella difesa firmato nei giorni scorsi a Parigi tra Grecia e Francia. “E’ inutile per la Grecia sperare che (questo accordo) possa portare la Turchia ad accettare queste pretese (sui confini marittimi e aerei), che sono anche messe in dubbio dalla comunità internazionale, attraverso alleanze militari anti-turche che danneggiano la Nato”, si legge nella nota diffusa dalla diplomazia di Ankara. “Le politiche di armamento della Grecia, le politiche tese ad isolare ed alienare la Turchia, infatti, sono politiche problematiche che danneggeranno l’Ue, di cui essa stessa è membro, e minacceranno la pace e la stabilità regionale”, aggiungono dal ministero degli Esteri turco.

Ankara, secondo quanto riferisce la stampa turca, ha criticato in particolare le esternazioni fatte ieri dal ministro della Difesa greco, Nikos Panagiotopoulos, il quale parlando all’emittente televisiva “Skai” ha precisato che la clausola di assistenza reciproca in materia di difesa si applica anche alle aree di mare. Anche il premier greco Kyriakos Mitsotakis è intervenuto ieri sulla questione parlando dal palco del forum della democrazia Atene 2021. Rispondendo ad una domanda sulla differenza tra la clausola di assistenza militare prevista dall’articolo 5 del Trattato istitutivo della Nato e quella contenuta nell’accordo tra Grecia e Francia, Mitsotakis ha fatto notare che quella disposizione sulla difesa collettiva tra i Paesi alleati non si applica in caso di attacco da parte di un Paese parte della stessa Nato. “Il mio obbligo è di difendere il mio Paese e di formare le alleanza necessarie anche oltre gli accordi di sicurezza che già abbiamo”, ha dichiarato il premier greco.

Secondo Mitsotakis, l’Europa deve “allineare la sua forza economica con le sue ambizioni geopolitiche” ma l’autonomia dell’Ue nella difesa non è alternativa alla Nato bensì “complementare”. La Grecia – ha precisato Mitsotakis – non è interessata ad iniziare una corsa agli armamenti con la Turchia. Il premier greco ha quindi spiegato che l’accordo con la Francia per l’acquisto di nuove fregate fa parte di un piano per il rinnovamento della flotta della Marina militare ellenica in programma già da anni. “Simboleggia l’impegno e l’interesse della Francia nella regione del Mediterraneo orientale”, ha aggiunto evidenziando che la Grecia “comprato le fregate al prezzo migliore e con le condizioni migliori per i tempi di consegna”.

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