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Nessun nuovo debito, per il Lazio rigore ma anche investimenti: la giunta Rocca approva il bilancio

Il bilancio di previsione finanziario, che si compone di 7 articoli e 23 allegati, ammonta per il triennio a quasi 55 miliardi di euro

Roma
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Nessun ricorso a nuovo debito per finanziare gli investimenti, riduzione della pressione fiscale e sostegno alle famiglie a basso reddito. Sono questi i cardini del bilancio di previsione finanziario 2024-2026 e della proposta di legge di stabilità 2024, approvati oggi dalla Giunta regionale del Lazio. Il bilancio di previsione finanziario, che si compone di 7 articoli e 23 allegati, ammonta per il triennio a quasi 55 miliardi di euro: al netto delle poste tecniche e delle partite finanziarie a oltre 18 miliardi di euro per l’anno 2024 dei quali circa 3 miliardi e 200 milioni di euro a libera destinazione. Le ricerche vincolate, pari a circa 15 miliardi, sono riferite alla sanità per 12 miliardi, al trasporto pubblico locale per 600 milioni, che con ulteriori 345 milioni di risorse regionali raggiunge quasi un miliardo di risorse complessive e per la parte rimanente fondi provenienti dall’Unione europea e dallo Stato. Poi per quanto riguarda l’anno 2025 le previsioni di bilancio ammontano a circa 18,7 miliardi, mentre per il 2026 a 17,8 miliardi. “È il risultato di un processo di pianificazione accurato e mirato a garantire una gestione responsabile delle risorse regionali- ha spiegato il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca -. Attraverso una distribuzione equa delle risorse, si mira a sostenere progetti che favoriscano la crescita sostenibile e il benessere della comunità.


Per la prima volta, dopo moltissimi anni, il bilancio di previsione, stabilisce che, per gli anni dal 2024 al 2026, non è previsto il ricorso al debito per finanziare gli investimenti, alla cui copertura si provvede a valere sulle risorse disponibili di parte corrente previste nel bilancio di previsione e mediante le risorse derivanti dall’alienazione di beni patrimoniali. “La norma opera – ha spiegato il presidente Rocca – in attuazione di una volontà politica di riduzione del gigantesco indebitamento regionale, oltre 22 miliardi di euro, e in conformità con i rilievi della Corte dei conti concernenti l’eccessivo livello di indebitamento della Regione. Si tratta, quindi, di un’operazione di trasparenza, anche essa auspicata dai recenti rilievi della Corte dei Conti”, ha precisato Rocca. Inoltre, grazie all’unità d’intenti con il Governo nazionale si rende possibile la sospensione triennale del pagamento delle rate capitali del debito derivante dalle anticipazioni di liquidità. Si tratta di un risparmio per le casse regionali di circa 350 milioni di euro su base annua per il prossimo triennio. È intenzione della Regione avviare un tavolo con il Governo per rendere questa misura permanente. La legge di Bilancio ora dovrà passare dal Consiglio regionale, prima nella commissione competente e poi all’esame dell’Aula della Pisana (probabilmente dal 20 dicembre). Nella legge sono individuati i provvedimenti legislativi da sottoporre al Consiglio regionale nell’esercizio finanziario 2024 con una copertura mediante i fondi speciali. Fra questi sono da segnalare: disposizioni in materia di caregiver e cooperative sociali; protocolli d’intesa con gli ordini professionali; festival dell’audiovisivo; istituzione del Museo del Ricordo; istituzione dell’Accademia di Formazione della Polizia Locale; istituzione del Garante regionale a tutela delle vittime di reato; testo unico dello sport; disposizioni in materia di agricoltura sociale; sostegno ai piccoli comuni nell’attività di progettazione.

La proposta di legge di stabilità regionale 2024 definisce, invece, il quadro di riferimento finanziario per il periodo compreso nel bilancio di previsione. E’ stabilita l’istituzione del “fondo per la riduzione della pressione fiscale e il sostegno al reddito”, con una dotazione finanziaria complessiva pari a euro 100 milioni di euro per l’anno 2024. È previsto che, con apposita e successiva legge regionale, da adottarsi entro il 15 aprile 2024 in coerenza con la legislazione statale recante la nuova articolazione degli scaglioni dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), con riferimento al periodo d’imposta successivo al 31 dicembre 2023, si provvederà alla ripartizione del fondo e alla rideterminazione delle aliquote dell’addizionale regionale all’imposta sul reddito delle persone fisiche per specifiche categorie di soggetti e scaglioni di reddito imponibile. Inoltre, saranno individuate delle categorie di soggetti passivi dell’imposta regionale sulle attività produttive (Irap). Infine, con la quota residua del fondo, si provvederà, con una o più leggi regionali, alla individuazione delle misure finalizzate a sostenere il reddito e il potere di acquisto delle famiglie, attraverso la previsione di misure in materia sociale con particolare riferimento agli interventi in favore delle famiglie in difficoltà, agli interventi di sostegno alla locazione e agli interventi finalizzati alla riduzione dello spreco alimentare; di ulteriori agevolazioni tariffarie sui servizi di trasporto pubblico locale.

Si avvia un processo di riordino dei Consorzi di bonifica e si dispone il commissariamento del Consorzio unico al fine di efficientare, razionalizzare e semplificare l’organizzazione e le funzioni dell’Ente e rilanciarne così le attività. Grazie a un protocollo Regione Lazio e Agea, l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura, si provvede all’istituzione e all’operatività di sportelli informativi da dislocare sul territorio regionale che avranno il compito di fornire informazioni generali sulle misure nazionali e comunitarie a favore del settore agricolo, alimentare e forestale nazionale, in particolare sugli aiuti relativi al primo e al secondo pilastro della Politica Agricola Comunitaria (Pac) 2023-2027. “Non è soltanto un bilancio del rigore ma un bilancio che vuole accompagnare lo sviluppo”, ha detto ancora Rocca. “In linea generale, credo ci sia stato molto senso di responsabilità da parte nostra, abbiamo utilizzato al meglio tutte le risorse. Questa era la migliore delle proposte possibili che tenesse conto da un lato dell’esposizione debitoria, dall’altro della necessità di rilancio delle nostre imprese e il sostegno alle famiglie più fragili. La politica industriale è quella che è mancata negli anni passati, dietro ogni numero ci sono i nostri cittadini, ci sono bisogni – ha sottolineato Rocca -. Come giunta “crediamo di aver fatto un buon documento, abbiamo messo la parola fine ad un indebitamento costante. Basta demagogia sulla pelle dei cittadini da parte dell’opposizione”, ha concluso. Per la prima volta la Regione Lazio non ha contrazione di debito, “una cosa di cui siamo orgogliosi”. ha detto soddisfatto l’assessore al Bilancio della Regione Lazio Giancarlo Righini. La settimana scorsa abbiamo cancellato un mutuo da 150 milioni di euro contratto con la Banca europea per gli investimenti che alleggerisce l’indebitamento della nostra regione e per la prima volta c’è un debito che si ridurrà anziché lievitare come accaduto in tutti questi anni. Ci intestiamo totalmente la paternità delle scelte fatte, contengono anche scelte difficili”, ha rivendicato Righini.

Per quanto riguarda gli oltre 22 miliardi di euro di debiti “c’è la copertura che dimostra la sua sostenibilità che arriva in particolare dalle addizionali regionali: sarà impensabile per il prossimo anno di poter rinunciare a una pressione fiscale che è oggettivamente eccessiva ed elevata – ha spiegato l’assessore Righini -. Abbiamo però a sostegno dei lavoratori e delle famiglie più in difficoltà stanziato 100 milioni di euro, per alleggerirne il carico e sostenere la spesa, le locazioni, le agevolazioni tariffarie sul Tpl e ovviamente le addizionali regionali ma riguarderà la parte più bisognosa della Regione. Concentreremo l’attenzione – ha sottolineato Righini – sul primo scaglione di reddito quello fino a 28 mila euro, per tutti gli altri introdurremo voci importanti di quoziente familiare per sostenere le famiglie che hanno figli e anziani a carico. Sono comunque norme che approveremo con un provvedimento che ha come oggetto la pressione fiscale entro il 15 aprile, ma saremo pronti già a febbraio per approvarlo prima in Giunta e poi in Consiglio”, ha concluso l’assessore.

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