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Letta eletto nuovo segretario del Pd: “Spalanchiamo le porte del partito”

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“Ci sono stati 860 voti favorevoli, 2 contrari e 4 astenuti. Pertanto proclamiamo Enrico Letta nuovo segretario del Partito democratico”. Lo ha annunciato la presidente del Pd, Valentina Cuppi, al termine delle operazioni di voto dell’Assemblea nazionale del partito. “Voglio ringraziare tutti per questa fiducia che prendo come un momento di grandissimo onore: ce la metterò tutta”, ha commentato il neo segretario.


Prendendo la parola in Assemblea prima del voto, il nuovo leader del partito ha iniziato il suo intervento ringraziando l’ex segretario Zingaretti “al quale mi lega un rapporto di lunga e grande amicizia e di sintonia, un rapporto importante. Abbiamo fatto tante cose insieme e tante ne faremo, ti ringrazio per avermi cercato. Lavoreremo insieme sapendo che se avessi dovuto scegliere una persona alla quale succedere con onore e piacere quello sei tu. Abbiamo anche un carattere simile, ci capiamo al volo”.

Nel suo intervento, Letta ha rivolto un pensiero “al mezzo milione di italiani che hanno perso il lavoro” durante la pandemia di Coronavirus. “A loro guardiamo in questo momento pensando a migliore soluzioni”, ha evidenziato Letta, prima di riconoscere che “noi del Pd abbiamo un problema” sul tema della rappresentanza femminile, “lo stesso modo in cui si è delineata la rappresentanza al governo dimostra che lo abbiamo e il fatto che io sia qui, e non una donna, dimostra che c’è un problema e io mi assumerò fino in fondo la responsabilità di questo e lo metterò al centro della mia azione”.

Poi, ha sottolineato: “Io oggi mi candido a segretario del Pd ma so che non vi serve un nuovo segretario, ma un nuovo Pd. Noi dobbiamo fare un partito che abbia le porte aperte. Noi non dobbiamo essere quelli che sono la ‘protezione civile’, nel senso di considerare che devono per forza andare al governo perché sennò l’Italia sbanda”. Altrimenti, ha rimarcato, “diventiamo il partito del potere e se diventiamo il partito del potere, noi moriamo. Questo è il passaggio più importante di tutti. Noi dobbiamo avere le nostre idee in testa, andare al governo se si vincono le elezioni ma sapendo che si vincono le elezioni se non si ha paura di andare all’opposizione. Noi non dobbiamo essere il partito del potere. Apertura è il mio motto. Spalanchiamo le porte del partito”.

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