Ondata di caldo sull’Italia, domani il picco: otto città da bollino rosso

CALDO

La nuova ondata di caldo è arrivata sull’Italia. Atteso per domani il picco delle temperature con punte di 45 gradi nelle città più colpite. Come segnalato dal ministero della Salute, sono otto le città segnate con il bollino rosso e 13 arancioni. Il sistema di misurazione stabilisce il bollino arancione per il caldo qualora le temperature elevate possano avere effetti negativi sulla popolazione, specialmente in alcuni gruppi di popolazione. Il bollino rosso, invece, indica condizioni di emergenza con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche. Tanto più prolungata è l’ondata di calore, tanto maggiori sono gli effetti negativi attesi sulla salute.

Con il caldo record ecco il vademecum per garantire la sicurezza dei cittadini e la salvaguardia del patrimonio ambientale messo a rischio dagli incendi, alla luce anche del fatto che quasi 8 italiani su 10 (78 per cento) si dichiarano appassionati delle tradizionali grigliate che si moltiplicano in prossimità del ferragosto. E’ quanto emerge dall’indagine Coldiretti/Ixè diffusa in occasione della settimana più bollente dell’anno per evitare il pericolo della diffusione delle fiamme favorito dalle alte temperature. Un rischio reale per l’Italia che è un Paese boscoso con più di 1/3 (38 per cento) della superficie totale nazionale coperto da foreste, secondo l’analisi della Coldiretti dalla quale emerge che si tratta di ben 11,4 milioni di ettari, decine di migliaia dei quali sono già andati in fumo quest’estate con il fuoco che ha travolto boschi, macchia mediterranea, animali, oliveti e pascoli con danni economici ed ambientali incalcolabili. La prima regola da seguire nel bosco è quella – afferma la Coldiretti – di evitare di accendere fuochi non solo nelle zone boscate, ma anche in quelle coltivate o nelle vicinanze di esse, mentre nelle aree attrezzate, dove è consentito, occorre controllare costantemente la fiamma e verificare prima di andare via non solo che il fuoco sia spento, ma anche che le braci siano completamente fredde.

Soprattutto nelle campagne – precisa la Coldiretti – non gettare mai mozziconi o fiammiferi accesi dall’automobile e nel momento in cui si è scelto il posto dove fermarsi verificare che la marmitta della vettura non sia a contatto con erba secca che potrebbe incendiarsi. Inoltre – continua la Coldiretti – non abbandonare mai rifiuti o immondizie nelle zone boscate o in loro prossimità e in particolare, evitare la dispersione nell’ambiente di contenitori sotto pressione (bombolette di gas, deodoranti, vernici, ecc.) che con le elevate temperature potrebbero esplodere o incendiarsi facilmente. Nel caso in cui venga avvistato un incendio – consiglia la Coldiretti – non prendere iniziative autonome, ma mantenersi sempre a favore di vento evitando di farsi accerchiare dalle fiamme per informare tempestivamente le autorità responsabili. Dal momento che – conclude la Coldiretti – un elevato numero degli incendi è opera di piromani o di criminali interessati alla distruzione dei boschi, occorre collaborare con la Forestale e con i corpi di Pubblica sicurezza per fermare comportamenti sospetti o dolosi favoriti dallo stato di abbandono dei boschi nazionali.

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