Centinaia i sindaci che si appellano a Draghi: “Vada avanti per la stabilità dell’Italia”

Oltre alla grandi città, Venezia, Roma, Milano, Bari, Torino nella serata di ieri si aggiunto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi. E ancora, solo per citarne alcuni, i primi cittadini di Trento, Livorno, Parma, Mantova, Imperia, Brescia, Verona, Lucca, Prato, Vercelli, Vicenza, Arezzo, Cremona, Assisi, Taranto, Cesena e Lecco

Crescono le adesioni all’appello di ieri firmato in origine da 11 sindaci affinché il presidente del Consiglio Mario Draghi resti a palazzo Chigi nell’interesse del Paese tutto. Si contano ormai oltre 100 adesioni. Oltre alla grandi città, Venezia, Roma, Milano, Bari, Torino nella serata di ieri si aggiunto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, già ministro all’Università e la Ricerca nel governo Conte II, sostenuto poi alle amministrative della città anche dal Movimento cinque stelle. E ancora, solo per citarne alcuni, i primi cittadini di Trento, Livorno, Parma, Mantova, Imperia, Brescia, Verona, Lucca, Prato, Vercelli, Vicenza, Arezzo, Cremona, Assisi, Taranto, Cesena e Lecco.

“Con incredulità e preoccupazione assistiamo alla conclamazione della crisi di governo generata da comportamenti irresponsabili di una parte della maggioranza”, così esordisce la lettera aperta di molti sindaci italiani sulla crisi di governo in atto. “Le nostre città, chiamate dopo la pandemia e con la guerra in corso ad uno sforzo inedito per il rilancio economico, la realizzazione delle opere pubbliche indispensabili e la gestione dell’emergenza sociale, non possono permettersi oggi una crisi che significa immobilismo e divisione laddove ora servono azione, credibilità, serietà. Il presidente Mario Draghi ha rappresentato fino ad ora in modo autorevole il nostro Paese nel consesso internazionale e ancora una volta ha dimostrato dignità e statura, politica e istituzionale. Draghi ha scelto con coraggio e rigore di non accontentarsi della fiducia numerica ottenuta in aula ma di esigere la sincera e leale fiducia politica di tutti i partiti che lo hanno sostenuto dall’inizio. Noi sindaci, chiamati ogni giorno alla difficile gestione e risoluzione dei problemi che affliggono i nostri cittadini, chiediamo a Mario Draghi di andare avanti e spiegare al Parlamento le buoni ragioni che impongono di proseguire l’azione di governo”, si legge nella missiva.

“Allo stesso modo chiediamo con forza a tutte le forze politiche presenti in Parlamento che hanno dato vita alla maggioranza di questo ultimo anno e mezzo di pensare al bene comune e di anteporre l’interesse del Paese ai propri problemi interni. Queste forze, nel reciproco rispetto, hanno il dovere di portare in fondo il lavoro iniziato in un momento cruciale per la vita delle famiglie e delle imprese italiane. Se non dovessero farlo si prenderebbero una responsabilità storica davanti all’Italia e all’Europa e davanti alle future generazioni. Ora più che mai – conclude la lettera – abbiamo bisogno di stabilità, certezze e coerenza per continuare la trasformazione delle nostre città perché senza la rinascita di queste non rinascerà neanche l’Italia”.

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