Nuovo hub vaccinale a Cinecittà, Zingaretti e Franceschini “luogo storico di Roma”

Zingaretti

Apre il nuovo centro vaccinale Cinecittà, proprio all’interno degli studi cinematografici di Cinecittà a Roma, realizzato da Regione Lazio, Asl Roma 2 e Istituto Luce Cinecittà, per accogliere le vaccinazioni anti-Covid della Capitale. Il nuovo hub sorge all’interno del teatro 20 degli studios. Ad inaugurare il nuovo centro il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Presenti alla cerimonia il ministro della Cultura, Dario Franceschini, l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato, il direttore della Asl Roma 2, Giorgio Casati e la presidente dell’ Istituto Luce-Cinecittà, Maria Pia Ammirati. Un sito in cui ogni angolo rimanda a un film, a un racconto, a un divo amato dal pubblico, il teatro 20 che ospita il centro vaccinale, è lo stesso in cui per anni si è girata la fortunatissima serie “Un medico in famiglia”. Un luogo fortemente simbolico della città e di tutto il paese, quegli Studi che da oltre 80 anni rappresentano attraverso il cinema, i sogni e l’immaginario di tutta una Nazione. “Ringrazio ovviamente Cinecittà per questo luogo, per l’amore con il quale è stato pensato. E’ un luogo non solo sanitario ma anche della vita, perché i centri vaccinali sono i luoghi della vita delle persone: all’Auditorium, al Centro congressi, in una caserma della polizia – ha detto Zingaretti -. Apriremo altri centri vaccinali come alle Vele di Calatrava e in un altro centro commerciale, dopo quello di Valmontone. Gli studios Cinecittà di Roma sono conosciuti in tutto il mondo e noi volevamo aprire anche in luogo della storia di Roma un centro per il ritorno alla vita”, ha sottolineato il governatore.

Zingaretti ha tenuto a ringraziare “gli operatori della sanità del Lazio che in questo momento hanno raggiunto l’obiettivo dei 30 mila vaccini al giorno, ma li supereremo con una capillarità che potrebbe più che raddoppiare. Questo centro – ha aggiunto Zingaretti – sarà aperto 7 giorni su 7 dalle ore 8 alle ore 20 e potrà arrivare, quando ci saranno dosi di vaccino a sufficienza, anche a 2.200 vaccini al giorno, che si sommano alla grande disponibilità dei grandi hub vaccinali, che ormai nel Lazio sono 10 e cominciano ad impattare in maniera massiccia sulla campagna vaccinale. Questo luogo è anche un segnale di speranza”, ha concluso Zingaretti. In un anno in cui anche l’industria cinematografica come tanti settori ha sofferto e pagato fortemente le conseguenze della pandemia, l’apertura del Centro vuole essere un segnale per la collettività di una ripartenza per Roma e il paese, dentro un luogo e con un nome conosciuto nel mondo. Una storia familiare e popolare. Il centro vaccinale Cinecittà sarà aperto 7 giorni su 7, dalle ore 8 alle ore 20. Si estende in un’area di 1.300 metri quadri, e prevede per quando sarà a regime una somministrazione di 2.200 vaccinazioni giornaliere. Il centro è organizzato sul modello a ‘isola’, con i passaggi fluidi di accettazione, triage di valutazione dell’idoneità alla vaccinazione, somministrazione del vaccino e osservazione conclusiva post-somministrazione, per 15 minuti.

“Cinecittà non è un luogo importante solo per il passato ma straordinariamente importante per il presente e il futuro del cinema italiano – ha detto il ministro Franceschini -. Abbiamo visto le persone che aspettano il loro turno sedute in mezzo ai pannelli che raccontano tutta la storia del cinema italiano. E’ importante che si siano scelti luoghi legati alla storia della città. Io testimonio, avendo fatto il vaccino in uno dei centri della Regione Lazio, che ho trovato efficienza sia nella fase della prenotazione online sia in quella della somministrazione del vaccino. Forza ce la faremo”, ha concluso il ministro.

I flussi ordinati e costanti dei passaggi permetteranno un percorso rapido e costantemente monitorato. Il percorso si svolge attraverso tre sale, ognuna allestita con pannelli che raccontano la nostra storia recente e presente da un punto di vista “salutare”, utilizzando immagini in bianco e nero, molte delle quali provenienti proprio dal grande tesoro dell’Archivio storico Luce. Ogni pannello è dedicato a un personaggio noto: scienziati, attori, sportivi, donne e uomini che hanno saputo “gettare il cuore oltre l’ostacolo” mostrando coraggio, determinazione e fiducia nel futuro. Lo stesso atteggiamento che ci porterà fuori da questa pandemia. Le immagini mostrano che il vaccino è una presenza costante nella nostra storia, da affrontare con serenità, che la cura della salute è sempre stata una scelta dal valore sia personale che collettivo, che il pensiero positivo spesso si traduce in effetti altrettanto positivi. Concept e impianto grafico dell’allestimento sono curati da 19novanta. Le immagini del percorso provengono dall’Archivio Luce e da altri importanti fondi fotografici.

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