Banner Leonardo

Nomine: Salvini dovrà rivedere i suoi conti

Il Punto del direttore Riccardo Bormioli

© Agenzia Nova - Riproduzione riservata

Per ben due volte nessun ministro della Lega era seduto ai banchi del governo per ascoltare le comunicazioni di Giorgia Meloni al parlamento. L’ultimo episodio mercoledì quando la premier ha affrontato, tra gli altri, il tema della guerra in Ucraina e l’invio di armi a Kiev. L’assenza dei ministri leghisti, ma non dei parlamentari presenti comunque in aula, è il segno di un malumore che ha un nome e un’origine: le nomine nelle grandi aziende di stato e nelle partecipate.

Anche il vertice di quattro giorni fa a palazzo Chigi si è concluso con una fumata nera e con la certificazione di due linee divergenti: Giorgia Meloni che ha avocato a sé tutta la partita ha ribadito che le nomine dovranno essere decise sulla base della professionalità e competenza dei prescelti fermo restando che chi ha fatto bene verrà riconfermato; per la Lega, fatta salva la competenza è necessario dare un segnale di discontinuità rispetto alle scelte fatte dai precedenti governi ma soprattutto prima di discutere delle grandi aziende di stato bisognerebbe chiudere la partita delle partecipate alcune delle quali, come Ferrovie Italiane, fanno riferimento proprio al ministero delle Infrastrutture guidato da Salvini. Non è un distinguo di poco conto: Salvini vuole, o meglio voleva, avere diritto di scelta sulle partecipate per poi aprire il contenzioso e la discussione sulle grandi aziende di stato come Enel, Terna, Eni e Leonardo.

Dovrà però rivedere il suo progetto vista l’intransigenza di Giorgia Meloni, spalleggiata in questo da Forza Italia dove i rapporti di forza interni, cresce il peso di Antonio Tajani e cala quello di Licia Ronzulli, ne stanno facendo un alleato fidato della premier. Tensioni, va detto subito, che non mettono a rischio la stabilità della maggioranza nè quella del governo ma che semmai si sommano ad altri malumori e altri distinguo, come quello sulla fornitura di armi all’Ucraina con la Lega perplessa e di fatto contraria. Sul fronte delle opposizioni le cose non vanno meglio. Elly Schlein ormai lo si è compreso, ha scelto una strada che nelle intenzioni dovrebbe portarla a recuperare da un lato un certo astensionismo a sinistra e dall’altro a pescare nell’elettorato di 5 Stelle per riportare alla casa madre, il Pd, voti che in questi ultimi anni erano trasmigrati verso il movimento fondato da Beppe Grillo. Operazione che però chiude le porte ad un dialogo futuro con il Terzo Polo di Calenda e Renzi.

Proprio Calenda è stato chiaro: con questo Pd e con questa sinistra noi non governeremo mai. Parole nette che nell’ottica del Terzo Polo, dove per altro Renzi ha annunciato che nella nuova formazione che nascerà dalla fusione tra Azione e Italia Viva lui non accetterà incarichi di partito a livello dirigente, possono spalancare le porte per un area di sinistra moderata che rischia di trovarsi a disagio nel Pd targato Schlein.

Leggi anche altre notizie su Nova News
Seguici sui canali social di Nova News su Facebook, Twitter, LinkedIn, Instagram, Telegram

© Agenzia Nova - Riproduzione riservata

ARTICOLI CORRELATI

Ultime notizie

Elezioni amministrative in Spagna: a Madrid e Valencia popolari in vantaggio

Nella capitale il Partito popolare non raggiunge la maggioranza assoluta

Giro d’Italia: Cavendish vince a Roma, Roglic trionfa in rosa. Presenti Mattarella e Tajani

Chiusura nella Capitale per la 162 esima edizione della corsa. A premiare i ciclisti il presidente della Repubblica

Quartapelle (Pd): “L’ambasciata iraniana a Roma ha montato una telecamera su una forca”

"Si tratta di una chiara intimidazione contro chi manifesta fuori dall’ambasciata", ha scritto la senatrice del Pd

Erdogan si conferma presidente della Turchia: vince il ballottaggio con il 52 per cento dei voti

Questo risultato sancisce l’inizio del terzo mandato del leader turco, che rimarrà alla guida del Paese fino al 2028

Il senatore repubblicano Graham incontra Zelensky: “I russi morti? Denaro ben speso”

La portavoce del ministero degli Esteri russo risponde ricordando gli investimenti Usa nella Germania nazista

Altre notizie

Salvini: “I commissari non si scelgono in base alle simpatie politiche”

Il ministro delle Infrastrutture è intervenuto al Festival dell'Economa di Trento: "Il mio obiettivo è spendere bene tutti i soldi del Pnrr"

Una chiazza fosforescente ha colorato il Canal Grande di Venezia

Campioni della sostanza sono stati prelevati dai Vigili del Fuoco e verranno presto analizzati

Ballottaggi nel Lazio: si vota per eleggere il nuovo sindaco di quattro comuni

Al voto ci sono Anagni, in provincia di Frosinone, Aprilia in provincia di Latina, Velletri e Rocca di Papa per la Città metropolitana di Roma

Tajani: “Alzare i tassi oltre il necessario non fa bene alla salute dei paesi europei”

Il ministro degli Esteri è intervenuto al Festival dell'Economia di Trento: "Da noi l’inflazione è provocata dalla guerra e dal suo impatto sui prezzi dell’energia”

Turchia al voto: al seggio spunta anche un agnellino – video

Dopo il grande successo di affluenza al primo turno (quasi al 90 per cento), ci si aspetta un'ampia partecipazione anche al secondo turno