Nato: al via oggi la riunione dei ministri degli Esteri a Bucarest

Ucraina e Cina al centro dei colloqui

Prende il via oggi a Bucarest la riunione dei ministri degli Esteri dei Paesi membri della Nato. L’incontro è il primo evento di questo tipo organizzato in Romania dall’adesione del Paese all’Alleanza atlantica nel 2004, e il secondo incontro formale tra alleati dopo il vertice di Bucarest nel 2008. È anche il primo evento della Nato ad alto livello che si tiene in uno Stato del fianco orientale, considerato la prima linea di difesa dell’Alleanza dall’inizio dell’aggressione della Russia contro l’Ucraina il 24 febbraio 2022. Inoltre è la prima riunione ad alto livello della Nato dopo il vertice di Madrid, tenutosi lo scorso giugno, e, in questo senso, segnerà una tappa essenziale nell’operatività del nuovo Concetto strategico dell’Alleanza. L’incontro, durante il quale l’Italia sarà rappresentata dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, offrirà l’occasione per la prima discussione applicata per analizzare lo stato di attuazione delle decisioni prese a Madrid e per la preparazione del futuro vertice Nato di Vilnius, a partire dal 2023. Insieme ai capi della diplomazia dei 30 Stati membri, al segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, e agli altri alti funzionari politici e militari dell’Alleanza, parteciperanno alla riunione anche i ministri degli Esteri di Finlandia e Svezia, quali Stati invitati all’adesione. Alle sessioni aperte ai partner, inoltre, parteciperanno anche i ministri degli Esteri della Moldova – che partecipa per la prima volta a un incontro di questo genere –, dell’Ucraina, della Georgia e della Bosnia Erzegovina.

Il primo giorno della ministeriale della Nato offrirà l’opportunità di celebrare, attraverso un evento di diplomazia pubblica, il 20mo anniversario del vertice di Praga del 2002, evento durante il quale la Romania, insieme ad altri sei Stati membri, fu invitata ad aderire all’Alleanza. La ministeriale proseguirà domani con altre due sessioni di lavoro. Le consultazioni dei ministri degli Esteri, insieme ai loro omologhi degli Stati partner e ospiti, esamineranno le misure per rafforzare la difesa e la deterrenza sul fianco orientale nel contesto della guerra in Ucraina; l’aumento del sostegno degli alleati a Kiev; la lotta alle minacce ibride; una discussione su come gestire le sfide a lungo termine generate dalle azioni della Cina; il rafforzamento della resilienza della comunità euro-atlantica, anche in campo energetico. Allo stesso tempo, l’incontro offrirà l’occasione per una valutazione strategica delle sfide globali alla sicurezza dell’Alleanza, che derivano anche dalla dipendenza da Stati che non condividono gli stessi valori degli alleati.

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