Banner Leonardo

Myanmar, i relatori Onu: “Molte imprese continuano a fare affari con i militari”

© Agenzia Nova - Riproduzione riservata

Le imprese devono assumersi le loro responsabilità in materia di diritti umani ed esercitare pressione sulla giunta militare birmana. L’appello è del relatore speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani in Myanmar, Thomas Andrews, e del Gruppo di lavoro sulle imprese e diritti umani (presieduto da Dante Pesce e composto da Surya Deva, vicepresidente, Elzbieta Karska, Githu Muigai e Anita Ramasastry). “Mentre alcune aziende hanno ribadito il loro sostegno pubblico allo stato di diritto e ai diritti umani e hanno tagliato i legami con la giunta, molte continuano a impegnarsi in affari con i militari come se nulla fosse successo”, si legge in un comunicato, che richiama al rispetto dei “Principi guida Onu su imprese e diritti umani”.


“Le imprese, sia individualmente che collettivamente, dovrebbero esercitare la massima influenza sulle forze armate in Myanmar per fermare ciò che l’Alto commissario per i diritti umani ha affermato che potrebbe equivalere a crimini contro l’umanità”, ha sintetizzato Andrews, mentre Deva ha sottolineato che “poiché il rischio di gravi violazioni dei diritti umani è notevolmente aumentato in Myanmar, l’azione degli Stati e la due diligence sui diritti umani da parte delle imprese e degli investitori dovrebbero essere aumentati rapidamente e proporzionalmente”.

Secondo la nota, le informazioni ricevute dai relatori indicano che gli interessi economici dei militari, compreso l’accesso alle armi e alla tecnologia, rimangono in gran parte intatti e incontrastati da parte di altri Stati e delle imprese che operano nel Paese. “Le entrate che i militari guadagnano dalle imprese nazionali ed estere aumentano sostanzialmente la loro capacità di eseguire queste gravi violazioni”, ha spiegato Andrews. Le imprese dovrebbero invece adottare misure come la sospensione dei pagamenti e dei flussi finanziari, prendendo di mira i militari e col minimo impatto negativo possibile sulla popolazione generale. Il comunicato ricorda che già nel 2019 la Missione internazionale indipendente di accertamento dei fatti in Myanmar ha concluso che, in assenza di radicali cambiamenti, nessuna azienda dovrebbe entrare in rapporti economici o finanziari con le forze di sicurezza del Myanmar, in particolare con l’Esercito, o con qualsiasi impresa posseduta o controllata da loro o da singoli membri.

Gli esperti condividono anche la richiesta del Consiglio per i diritti umani affinché gli Stati di origine delle imprese che investono o con catene di approvvigionamento in Myanmar adottino misure appropriate in modo che tali imprese conducano una due diligence sui diritti umani più accurata e assicurino che le loro attività non causino o contribuiscano a violazioni dei diritti. Le imprese che continuano a operare in Myanmar dovrebbero adottare tutte le misure possibili per proteggere i propri dipendenti e sostenere l’esercizio di tutti i diritti umani da parte del popolo del Myanmar, compreso quello di protestare pacificamente. “Potrebbe arrivare un punto in cui le imprese potrebbero dover sospendere le operazioni o persino prendere in considerazione l’uscita dal Paese se i rischi di coinvolgimento in violazioni dei diritti umani non possono essere ragionevolmente gestiti, mentre lo fanno in modo da salvaguardare il benessere dei lavoratori e delle comunità colpite”, ha avvertito Deva.

 

Leggi anche altre notizie su Nova News
Seguici anche sui canali social di Nova News su Facebook, Twitter, LinkedIn, Instagram, Telegram

© Agenzia Nova - Riproduzione riservata

ARTICOLI CORRELATI

Ultime notizie

Usa: martedì le primarie democratiche in Michigan, a rischio il sostegno a Biden della comunità araba

Il voto in Michigan potrebbe mostrare come l'opposizione di molti cittadini all'approccio del presidente Usa alla crisi di Gaza potrebbe influenzare l'esito delle elezioni generali di novembre, che si giocheranno su una manciata di Stati chiave

Scontri fra agricoltori e forze dell’ordine, l’Ue apre a una possibile revisione della Politica agricola

"Il Consiglio dell'Ue dovrebbe riaprire l'atto di base della Pac e rivedere i criteri di condizionalità. C'è una maggioranza a favore di questa idea", ha affermato il commissario europeo all'Agricoltura, Janusz Wojciechowski

Mattarella in visita di Stato a Cipro sollecita l’Ue: “Urgentissimo un nuovo patto su migrazione e asilo”

Al centro dei colloqui con il presidente Christodoulides anche la questione mediorientale e i rapporti bilaterali

Pnrr, Fitto: “L’approvazione del decreto è rilevante per accelerare su spesa e investimenti”

Il decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri introduce, tra le altre cose, il nuovo "Piano Transizione 5.0", che mira a sostenere gli investimenti in digitalizzazione e nella transizione ecologica delle imprese attraverso un innovativo schema di crediti d'imposta

Svezia, ambasciatore Bjorklund: Con l’adesione alla Nato rafforziamo la sicurezza anche a livello regionale

"L’adesione di Stoccolma all'Alleanza apre ora interessanti prospettive anche alla cooperazione con l’Italia a livello di industria della Difesa"

Altre notizie

Brescia, A2a: con investimento da 110 milioni rendimento del termoutilizzatore al 98 per cento

Mettere l’energia in circolo, così da non sprecare nulla, recuperando ogni calore di scarto che possa contribuire alla decarbonizzazione del telerisca...
pane

Roma: volano i prezzi di patate e pane, il carrello della spesa aumenta del 13 per cento

Sono i dati elaborati dal Centro di formazione e ricerca sui consumi e che "Agenzia Nova" ha potuto visionare in esclusiva

Africa: le giunte golpiste incassano una vittoria, revocate le sanzioni commerciali della Cedeao

La Comunità economica dei Paesi dell'Africa occidentale ha optato per "un cambio di passo" nell'approccio alle giunte militari che negli ultimi mesi hanno rivendicato con decisione la loro intenzione di lasciare l'organismo regionale, affrancandosi da un blocco da loro denunciato come neo-colonialista e dalla forte influenza francese
elezioni amministrative

Lentezza degli scrutini in Sardegna: per il M5S sarebbe “strategia comunicativa”

Polemiche sulla lentezza dell'aggiornamento dei dati relativi alle elezioni regionali della Sardegna sul sito della Regione dedicato ai risultati nel ...

L’analista: “Le dimissioni del premier dell’Anp Shtayyeh aprono a un governo di coalizione”

Secondo quanto riferito dal ricercatore di Ispi, Mattia Serra, ad "Agenzia Nova", le dimissioni di Shtayyeh sono significative per due ragioni principali