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Mezza Italia in zona rossa: cosa cambia su scuola, spostamenti e seconde case

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Con l’impennata dei contagi da Covid in Italia, con indice Rt a 1.16, dieci fra regioni e province passano in zona rossa da lunedì 15 marzo con nuove regole, divieti e restrizioni in base al decreto Covid varato dal governo. Un decreto che blinda la Pasqua. Passano in zona rossa le regioni Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Veneto e la Provincia autonoma di Trento che si aggiungono a Campania e Molise che restano appunto in area rossa. Tutte le altre regioni saranno in area arancione per gli effetti del decreto legge approvato oggi. Solo la Sardegna resta in area bianca. La Basilicata, invece, sarà in fascia arancione da martedì 16 marzo.


Il provvedimento stabilisce misure di maggiore intensità rispetto a quelle già in vigore, per il periodo compreso tra il 15 marzo e il 6 aprile. Ecco di seguito tutte le novità.

Bar e ristoranti

ROSSA E ARANCIONE – Bar e ristoranti saranno chiusi, ma resta garantito l’asporto fino alle 22 e la consegna a domicilio, senza restrizioni di orario.

Parrucchieri, supermercati e negozi

ROSSA – Non si potrà più andare dal parrucchiere, né dal barbiere. Chiusi i negozi, tranne quelli di prima necessità: potranno rimanere aperti anche nei centri commerciali. Restano aperti i negozi di generi alimentari e di prima necessità. Aperte anche edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie. Al supermercato si potrà presentare un componente per nucleo familiare per volta.

ARANCIONE – Possono lavorare parrucchieri, barbieri e centri estetici. Aperti i negozi al dettaglio, chiusi i centri commerciali nei giorni prefestivi e festivi., ad eccezione dei negozi che vendono beni di prima necessità al loro interno.

Scuola e università

ROSSA – Niente lezione in presenza per chi vive in zona rossa: tutte le attività didattiche si svolgeranno in Dad. Agli atenei viene tuttavia data la possibilità di svolgere in presenza alcune lezioni, che prevedono magari l’uso di laboratori.

ARANCIONE – Lezioni in presenza, tranne per le superiori per le quali è prevista didattica a distanza al 50%. Alle regioni la possibilità di ulteriori restrizioni.

Sport e passeggiate

ROSSA E ARANCIONE – Chi vuole concedersi una corsa o una passeggiata, potrà farlo a patto di rimanere vicino casa. L’attività sportiva può essere svolta da soli. Attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali sono sospese, fatta eccezione per le prestazioni essenziali di assistenza per le attività riabilitative o terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni ed eventi riconosciuti di rilevanza nazionale con provvedimento del Coni o del Cip.

Spostamenti e visite

ARANCIONE – Non solo non sarà possibile uscire come già previsto dal proprio comune di residenza, ma all’interno dello stesso gli spostamenti saranno possibili solo per necessità, lavoro e urgenza. Unica deroga, sul scia di quanto previsto nelle festività natalizie, la possibilità di spostamento “verso una sola abitazione privata abitata, una volta al giorno, nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14”

ROSSA – La deroga per le visite a parenti sarà concessa solo nei giorni del 3, 4  e 5 aprile. Per il resto, gli spostamenti sono possibili solo per necessità, lavoro e urgenza, ritorno alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Autocertificazione

ROSSA – Per uscire di casa bisognerà munirsi di autocertificazione. Il modulo potrà essere prestampato o fornito dalle forze di polizia statali e alle polizie locali.

ARANCIONE – Nelle zone arancioni l’autocertificazione servirà in caso di spostamenti per comprovati motivi in entrata ed in uscita dalla Regione e da un Comune all’altro

Seconda casa

ROSSA E ARANCIONE – Possibile rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, anche se si tratta di una seconda casa, anche nel caso in cui si trovassero in un’altra regione. La regola vale solo per coloro che possano comprovare di avere effettivamente avuto titolo per recarsi nello stesso immobile anteriormente all’entrata in vigore del Decreto-legge 14 gennaio 2021, n. 2. Sono dunque esclusi tutti i titoli di godimento successivi a tale data (comprese le locazioni brevi non soggette a registrazione). La casa in questione non deve essere abitata da persone non appartenenti al nucleo familiare convivente con l’avente titolo, e vi si può recare unicamente tale nucleo.

Spostamenti tra regioni

In tutta Italia continuano a non essere consentiti gli spostamenti tra regioni, se non per comprovati motivi di urgenza, necessità e lavoro e per il rientro al proprio domicilio e alla propria abitazione.

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