Mali: la Cedeao minaccia nuove sanzioni in caso di mancate elezioni entro fine febbraio

Mali

La Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale (Cedeao) ha espresso “forti preoccupazioni” per i ritardi nella transizione del Mali verso un governo civile e ha minacciato possibili ulteriori sanzioni economiche se “nessun progresso concreto” sarà compiuto per tenere nuove elezioni previste per la fine di febbraio. Al termine del summit che si è tenuto ieri nella capitale nigeriana Abuja, i leader regionali hanno anche avvertito che non ci sono state ancora chiare indicazioni di un ritorno all’ordine costituzionale nella vicina Guinea, tre mesi dopo che i militari golpisti hanno rovesciato il presidente Alpha Condé.

La giunta militare di Conakry si era impegnata a tenere le elezioni entro sei mesi dalla presa del potere – avvenuta lo scorso 5 settembre – e i leader golpisti hanno assicurato che entro la fine di dicembre sarebbe istituito un Consiglio nazionale di transizione che avrebbe proposto una tabella di marcia in vista per lo svolgimento delle elezioni. I leader regionali hanno anche discusso del deterioramento della situazione della sicurezza nella regione del Sahel, dove i gruppi armati hanno intensificato la loro attività in diversi Paesi tra cui Niger, Mali, Burkina Faso e Nigeria.

Il Consiglio Ue modifica il regime delle sanzioni per imporre misure autonomamente

Il Consiglio dell’Unione europea ha modificato il suo regime di sanzioni in considerazione della situazione in Mali, stabilendo nuovi criteri che permetteranno all’Unione europea di imporre autonomamente misure restrittive su individui ed entità responsabili di minacciare la pace, la sicurezza o la stabilità del Mali, o di ostacolare l’attuazione della sua transizione politica. Lo si apprende dal Consiglio dell’Ue che ha spiegato che finora l’Ue ha potuto solo trasporre nella legislazione europea le sanzioni decise dalle Nazioni Unite. Il Consiglio ha ricordato che la decisione di oggi fa seguito all’accordo raggiunto dal Consiglio Affari esteri del 15 novembre 2021 per stabilire un quadro dedicato alle misure restrittive sul Mali, a sostegno della decisione presa il 7 novembre 2021 dalla Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale (Cedeao) di imporre sanzioni a tutte le autorità di transizione del Mali e alle altre istituzioni di transizione. Le misure restrittive dell’Ue consisteranno in un divieto di viaggio per le persone e il congelamento dei fondi appartenenti sia alle persone che alle entità. Inoltre, alle persone e alle entità nell’Ue sarà vietato di mettere fondi a disposizione di quelli elencati, direttamente o indirettamente. La decisione di oggi stabilisce il nuovo quadro di misure autonome dell’Ue; nessun individuo o entità viene elencato in questa fase, in linea con l’approccio graduale dell’Ue. Il Consiglio ha aggiunto che l’Ue continua a stare al fianco della popolazione del Sahel e riafferma il suo pieno impegno per il rispetto rigoroso dello stato di diritto, dei diritti umani e del diritto umanitario internazionale in Mali.

Leggi anche altre notizie su Nova News
Seguici sui canali social di Nova News su Facebook, Twitter, LinkedIn, Instagram, Telegram