Banner Leonardo

L’Ucraina ha perso circa 1.560 soldati nella regione di Donetsk nell’ultima settimana

E' quanto ha riferito il ministero della Difesa russo

© Agenzia Nova - Riproduzione riservata

L’Ucraina ha perso più di 1.560 soldati nella regione di Donetsk nell’ultima settimana. E’ quanto ha riferito il ministero della Difesa russo. Negli ultimi sette giorni le forze armate di Mosca hanno respinto 19 attacchi da parte delle truppe ucraine nella direzione di Kupjansk e 18 attacchi nella direzione di Donetsk.


“Le perdite totali delle forze armate ucraine (nella direzione di Donetsk) ammontano a più di 1.560 militari, 12 veicoli da combattimento corazzati, 17 veicoli e 22 sistemi di artiglieria”, ha riferito il dicastero. Kiev ha anche perso quasi 1.500 militari nella direzione di Lyman, quasi 900 soldati a sud di Donetsk, fino a 350 soldati nella direzione di Kherson e circa 260 militari nella regione di Zaporizhzhia. Infine, il ministero ha affermato che le forze russe hanno anche catturato 12 soldati ucraini nell’ultima settimana.

Leggi anche altre notizie su Nova News
Seguici sui canali social di Nova News su Facebook, Twitter, LinkedIn, Instagram, Telegram

© Agenzia Nova - Riproduzione riservata

ARTICOLI CORRELATI

Ultime notizie

ucraina

Zelensky: “Meloni ci sostiene ma in Italia molti favorevoli a Putin”

Il capo dello Stato si è detto felice dell'accordo siglato ieri tra Ucraina e Italia in materia di sicurezza. In merito alle persone che sostengono invece il Cremlino, Zelensky ha invitato le autorità italiane a "cancellare" i loro visti

Francia-Italia: fonti Eliseo, Macron si era reso “interamente disponibile” per il summit del G7

Da Parigi era emersa massima disponibilità per partecipare ala vertice nelle giornate di giovedì e venerdì, mentre per sabato il presidente francese era impegnato al Salone dell'Agricoltura, un appuntamento molto importante viste le proteste degli operatori del settore

Ucraina: il vicepremier denuncia la distruzione di 160 tonnellate di grano in una stazione ferroviaria in Polonia

Il grano era in transito verso il porto di Danzica e poi verso altri Paesi", ha spiegato Kubrakov, secondo cui si tratta del "quarto caso di vandalismo nelle stazioni ferroviarie polacche"

Burkina Faso: attentato in una chiesa cattolica, almeno 15 morti

Dal 2015 il Paese è teatro di attacchi regolari da parte di gruppi jihadisti affiliati ad Al Qaeda e allo Stato islamico, attivi in ​​diverse regioni e causando notevole instabilità

Libia: il premier Dabaiba approva l’aumento degli stipendi delle guardie petrolifere dopo la chiusura del gas

La notizia arriva dopo che oggi le Guardie hanno chiuso alcune valvole del gas e del petrolio nell'area di Zawiya, a sud-ovest di Tripoli, nonché il cancello del complesso petrolifero e del gas di Mellitah, situato sulla costa della Libia occidentale

Altre notizie

Gaza, Usa: “A Parigi raggiunto un accordo di massima per il cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi”

Il consigliere per la Sicurezza nazionale, Jake Sullivan."Siamo ancora nella fase di negoziazione per definire i dettagli. Ci dovranno essere discussioni indirette tra Qatar ed Egitto con Hamas perché alla fine dovranno accettare di rilasciare gli ostaggi"

Sardegna 2024: alle 12 affluenza al 18,4 per cento, in aumento rispetto al 2019

Quasi un milione e mezzo i sardi chiamati al voto. Per il campo largo di centrosinistra c'è Alessandra Todde, Paolo Truzzu per la coalizione di centrodestra, Renato Soru per la Coalizione sarda e Lucia Chessa per la lista Sardigna R-esiste
etiopia milizie oromia

Etiopia: quattro preti ortodossi uccisi dai ribelli oromo nel monastero di Zequala

Quello in Oromia è un conflitto di lunga data che da diversi anni vede contrapposti da una parte il Fronte di liberazione oromo (Olf) – di cui l’Ola costituisce il braccio armato – e il governo etiope dall’altra
Algeria Confagricoltura agricoli

Confagricoltura: domani assemblea a Bruxelles per definire le proposte italiane all’Ue

In ambito europeo – sottolinea Confagricoltura – l'attenzione è rivolta in particolare alla semplificazione burocratica, alla reciprocità delle regole negli accordi commerciali con i Paesi terzi e ai controlli più efficaci sulle importazioni

Pisa, Salvini: “Giù le mani dalle nostre forze dell’ordine”

“È giusto analizzare se si è fatto tutto quello che si doveva, se è mancata comunicazione, se qualcuno ha ecceduto. Quello che non è accettabile è che coloro che garantiscono sicurezza e democrazia vengano tirati in ballo nella contesa politica”