Libia: via libera alla riattivazione dell’impianto di etilene di Ras Lanuf

Si tratta del più grande impianto per la produzione di prodotti petrolchimici del Nord Africa

Libia

National Oil Corporation (Noc), la compagnia petrolifera nazionale della Libia, ha approvato la riattivazione dell’impianto di etilene nel complesso industriale di Ras Lanuf, nel Golfo della Sirte, dopo uno stop di oltre dieci anni. Si tratta del più grande impianto per la produzione di prodotti petrolchimici del Nord Africa. Il presidente della Noc, Farhat bin Qadara, e i membri del consiglio di amministrazione “elogiano tutti gli sforzi compiuti per riattivare l’impianto”, si legge in una breve nota pubblicata sulla pagina Facebook ufficiale della Noc. Secondo quanto riferisce il sito web d’informazione libico “Ean Libya”, la società Ras Lanuf Oil and Gas Manufacturing Company ha confermato che tutte le fasi delle operazioni del funzionamento vengono eseguite passo dopo passo e gradualmente, in conformità con le procedure e i requisiti per la sicurezza delle operazioni, fino ad arrivare fase di produzione. L’azienda sussidiaria della Noc ha indicato di aver raggiunto una “fase avanzata del piano di riavvio del complesso, nonostante tutte le cause di forza maggiore, le circostanze eccezionali e difficili e campagne di distorsione, scetticismo e frustrazione”. L’impianto di etilene di Ras Lanuf è stato progettato utilizzando la tecnologia statunitense Stone Webster e ha una capacità di 330 mila tonnellate annue di etilene. La struttura è stata inaugurata il 15 aprile 1987 da una società jugoslava e le operazioni sono state trasferite alla società Ras Lanuf con quadri libici durante l’anno 1992.

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