Libia: l’Italia verso la rimodulazione della presenza militare

Fonti libiche riferiscono a “Nova” che nelle prossime settimane dovrebbe cominciare una nuova fase della cooperazione tecnica con meno uomini rispetto alla presenza avuta finora

Il capo di Stato maggiore delle Forze armate libiche affiliate al Governo di unitĂ  nazionale di Tripoli (Gun), generale Mohamed Al Haddad, ha evidenziato la “profonditĂ  delle relazioni” tra Libia e l’Italia ed ha elogiato “il ruolo dello Stato italiano” a sostegno del suo Paese “in tutti i forum internazionali”. E’ quanto si legge in un comunicato pubblicato ieri sera dall’ufficio stampa dello Stato maggiore libico, dopo l’incontro con il generale di corpo d’armata, Francesco Paolo Figliuolo, capo del Comando operativo di vertice interforze dello Stato maggiore della difesa, avvenuto a Tripoli il 20 settembre, alla presenza dell’ambasciatore d’Italia in Libia, Giuseppe Buccino. “L’incontro ha anche affrontato la questione dei meccanismi di cooperazione militare congiunta tra i due Paesi, in particolare nel campo dell’addestramento”, aggiunge il comunicato.

A tal proposito, fonti libiche riferiscono ad “Agenzia Nova” che il generale Figliuolo si è recato anche a Misurata, 200 chilometri a est di Tripoli, per colloqui sulla “rimodulazione” della presenza italiana nella terza cittĂ  piĂą importante della Libia, “in piena armonia” con le autoritĂ  locali. Le fonti libiche di “Nova” aggiungono che nelle prossime settimane dovrebbe cominciare una nuova fase della cooperazione tecnica, con meno uomini rispetto alla presenza avuta finora, e nei settori richiesti dalla parte libica, in particolare nel “training” in vari campi, incluso quello sanitario. “L’incontro di Figliuolo è stato molto importante, anche perchĂ© è un segnale chiaro che, dopo gli scontri del 27 agosto, l’Italia c’è, non cambia i suoi programmi e apre alle autoritĂ  presenti a Tripoli”, concludono le fonti.

La visita del comandante del Covi giunge dopo quella avvenuta lo scorso 16 giugno durante la quale il generale era stato ricevuto dall’ambasciatore d’Italia in Libia, Giuseppe Buccino e dal comandante della Missione bilaterale di assistenza e supporto (Miasit), contrammiraglio Placido Torresi. La Difesa italiana, con la Missione bilaterale di assistenza e supporto in Libia (Miasit), che inquadra al suo interno la Task Force “Ippocrate” e l’ospedale militare da campo di Misurata, ha fornito negli anni assistenza e supporto sanitario organizzato sulla base delle esigenze e delle necessità di vicinanza al popolo libico. Dispiegato nel 2016 durante la fase più critica della guerra in Libia contro Daesh (nome arabo per designare lo Stato islamico) per fornire assistenza sanitaria alla popolazione e ai militari libici coinvolti nel conflitto, nel suo periodo di attività il personale italiano impiegato nell’ospedale da campo di Misurata ha eseguito più di mille interventi chirurgici, altrettanti ricoveri e oltre 40 mila prestazioni ambulatoriali.

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