Libia: il premier Dabaiba rivede la situazione militare a Tripoli con il capo di Stato maggiore

Il capo del governo "ha impartito le sue istruzioni sulla necessità di continuare il lavoro di tutte le unità”, ribadendo di “non compiere alcun movimento militare senza le istruzioni del capo di Stato maggiore”

Libia Dabaiba

Il primo ministro del Governo di unità nazionale della Libia (Gun), in qualità di ministro della Difesa, Abdulhamid al Dabaiba, ha incontrato ieri il capo di Stato maggiore, generale Mohamed al Haddad. Lo ha riferito l’ufficio stampa dell’esecutivo, affermando che Dabaiba ha rivisto con Al Haddad “la situazione militare nella capitale, Tripoli, e nelle zone circostanti”. Il capo del governo “ha impartito le sue istruzioni sulla necessità di continuare il lavoro di tutte le unità”, ribadendo di “non compiere alcun movimento militare senza le istruzioni del capo di Stato maggiore”. Il primo ministro uscente, inoltre, ha evidenziato “la necessità per preservare la sicurezza della capitale e dei suoi residenti”.

La capitale della Libia, Tripoli, ha assistendo nelle ultime ore a un ampio dispiegamento di veicoli militari in vari quartieri, compresi gli ingressi e le uscite della città. Una fonte libica riferisce ad “Agenzia Nova” che un grande convoglio di veicoli militari dei battaglioni legati al premier del Governo di unità nazionale (Gun), Abdulhamid Dabaiba, ha attraversato ieri mattina le vie della città in una dimostrazione di forza. Anche la Brigata Mahjoub (una delle grandi brigate Misurata) ha aumentato la sua presenza in città e realizzato un cordone di sicurezza a protezione del palazzo del presidente del Consiglio a Tripoli.

La mobilitazione delle milizie giunge in vista della scadenza di oggi, che segna la fine della tabella di marcia del Forum di dialogo politico (Lpdf) su cui poggia il mandato di Dabaiba ben oltre la data delle elezioni parlamentari e presidenziali, programmate per il 24 dicembre 2021 e mai tenute. Secondo quanto appreso da “Agenzia Nova”, il premier del governo libico designato dalla Camera dei rappresentanti di Tobruk, Fathi Bashagha, che opera attualmente dalla città di Sirte, starebbe negoziando con un certo numero di forze militari stanziate nell’area dei monti Nafusa (a circa 170 chilometri a sud ovest di Tripoli) per sostenere il suo governo e togliere l’appoggio a Dabaiba. Un’altra fonte libica ha detto ad “Agenzia Nova” che lo stato dell’attuale allineamento dei gruppi armati e degli attori della sicurezza militare che operano sotto Dabaiba dovrebbe restare stabile.

Si prevede che le tensioni e l’animosità tra le frazioni che sostengono da un lato il governo Dabaiba e dall’altra il rivale Bashagha si acuiranno nei prossimi giorni: una forma di confronto armato (la cui portata è difficile da prevedere) è considerata inevitabile. Secondo la seconda fonte di “Nova”, un passaggio di consegne pacifico, “sebbene possibile”, risulta al momento improbabile. “Gli sviluppi sono rapidi e fluidi”, precisa la fonte, secondo la quale è possibile un potenziale spostamento delle alleanze, anche tra la regione occidentale e le forze allineate all’Esercito nazionale libico (Lna) del generale Khalifa Haftar, per innescare mobilitazioni più ampie a difesa delle posizioni.

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