Libia, il comitato 5+5: c’è intesa sul coordinamento per il ritiro di mercenari e combattenti stranieri

Il segretario Onu Bathily ha espresso il proprio apprezzamento per gli sforzi del governo egiziano volti a favorire il dialogo tra le parti libiche

I membri del Comitato militare congiunto 5+5 e i comitati di collegamento di Libia, Sudan e Niger hanno concordato di istituire un meccanismo integrato per il coordinamento congiunto e per lo scambio di dati volto a facilitare il ritiro totale dei mercenari e dei combattenti stranieri dal Paese nordafricano. Lo riferisce un comunicato stampa della missione di sostegno delle Nazioni Unite in Libia (Unsmil), a margine delle riunioni di due giorni al Cairo, presiedute dal rappresentante del segretario generale delle Nazioni Unite in Libia, Abdoulaye Bathily.

Il diplomatico ha espresso il proprio apprezzamento per gli sforzi del governo egiziano volti a favorire il dialogo tra le parti libiche, a sostegno di una soluzione alla crisi attuale. Bathily ha elogiato la leadership del Comitato 5+5 e il lavoro dei comitati di collegamento partecipanti. “Quello che avete ottenuto qui è un passo importante verso il raggiungimento della stabilità e della pace sostenibili in Libia, nei Paesi vicini e nella regione in generale”, ha affermato.

“Questo progresso è anche un passo importante verso la creazione di un clima favorevole per il processo politico, compresa l’organizzazione delle elezioni nel 2023”, ha aggiunto. L’atmosfera di cooperazione che ha prevalso nell’incontro “riflette il desiderio comune della Libia e dei suoi vicini di porre fine alla presenza di mercenari e combattenti stranieri sul territorio libico senza avere un impatto negativo sui Paesi vicini”, ha concluso il diplomatico.

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