Libia: bilancio unificato 2021, ennesimo rinvio della Camera di Tobruk

tunisia- parlamento -

La proposta di bilancio generale unificato della Libia per il 2021 si è nuovamente arenata nella Camera dei rappresentanti di Tobruk, il parlamento che si riunisce nell’est del Paese. Il deputato eletto nella città di Tarhuna, Abu Bakr Saeed, ha confermato in una dichiarazione ad “Agenzia Nova” che i lavori sono stati aggiornati a lunedì prossimo, 31 maggio, senza alcun accordo. La sessione parlamentare iniziata ieri e durata due giorni è stata testimone di disaccordi e aspri litigi tra i deputati, che sono sfociati in un ennesimo vicolo cieco. Secondo Saeed, è diritto del Consiglio di presidenza e del Governo di unità nazionale emettere una decisione sulle disposizioni finanziarie temporanee, nel caso in cui la legge di bilancio generale non possa essere emanata in nessuna circostanza, indicando in tal senso la possibilità che i deputati possano nuovamente fallire.

La sessione odierna, presieduta dal primo vicepresidente del Parlamento, Fawzi al Nuwairi, ha visto la presenza di appena 78 deputati, meno del quorum richiesto per votare sul bilancio. Il presidente del parlamento, Aguila Saleh, non ha partecipato alla sessione odierna. Vale la pena ricordare che l’approvazione del bilancio unificato rappresenta un passo rilevante per il cammino di transizione democratica della Libia, che si prevede culminerà con le elezioni presidenziali e legislative del 24 dicembre 2021. Non da ultimo, si tratta di un passaggio di cui il premier ad interim, Abdulhamid Dabaiba, necessita per realizzare le promesse fatte alla popolazione libica, prima fra tutte la fornitura di servizi essenziali, quali elettricità e risorse idriche.

La bozza del budget, che “Agenzia Nova” ha potuto visionare in esclusiva, prevede un volume complessivo di 93,8 miliardi di dinari libici, in leggero calo rispetto ai 97 miliardi di dinari della bozza precedente (circa 700 milioni di dollari). Vale la pena ricordare che la Camera dei rappresentanti della Libia (il parlamento monocamerale con sede a Tobruk) aveva bocciato lo scorso 20 aprile una prima bozza proposta dal governo, considerandola sostanzialmente troppo alta e inflativa. In particolare, il governo ha modificato la voce relativa ai salari aumentandola a 34,6 miliardi di dinari, dopo aver inizialmente stanziato una cifra di 33,3 miliardi di dinari. In crescita anche il secondo capitolo concernente il budget per la gestione delle agenzie statali e dei ministeri, passato da 11,9 miliardi di dinari libici a 12,6 miliardi di dinari.

Fonti parlamentari libiche hanno indicato ad “Agenzia Nova” che il budget dovrebbe ridursi fino a raggiungere 79 o 78 miliardi di dinari (17,5 miliardi di dollari), ma il Governo di unità nazionale è impegnato ad espandere la spesa. Un altro nodo riguarda la forniture di fondi al Comando generale dell’autoproclamato Esercito nazionale libico (Lna) del generale Khalifa Haftar. Nella bozza non è presente alcuna voce al riguardo, circostanza invisa a molti deputati che avevano sottolineato la necessità di includere stanziamenti alle forze di Haftar – che nel 2019 hanno tentato di conquistare Tripoli con un’offensiva militare, conclusa nel giugno del 2021 con una ritirata a Sirte e Jufrah, nella Libia centrale. Nel frattempo, il governo ha stanziato fondi alle Forze di deterrenza speciale (Rada, potenti milizie di Tripoli) per “combattere la criminalità organizzata e il terrorismo”, alla Forza antiterrorismo e all’Autorità di sostegno alla stabilità, due gruppi armati creati dal precedente Governo di accordo nazionale guidato dall’ex premier Fayez al Sarraj.

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