Libano: due ministri del partito del presidente Aoun lanciano pietre verso Israele

L’episodio è avvenuto mentre si attendere il mediatore statunitense Amos Hochstein, incaricato di trovare un accordo tra Libano e Israele per definire i confini marittimi

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Durante una visita nel villaggio di Houla, nel sud del Libano, i ministri dell’Energia e degli Affari sociali, Walid Fayad ed Hector Hajjar, entrambi esponenti del partito cristiano maronita Corrente patriottica libera del presidente Michel Aoun, hanno lanciato pietre verso Israele, distante soltanto due chilometri dalla linea di confine. Le immagini hanno fatto il giro della rete e gli utenti hanno ironizzato. Un utente ha scritto su Twitter: “Se questo ministro fornisse l’elettricità, non sarebbe più dannoso per Israele?”. Il dicastero di Fayad, infatti, si occupa anche del settore dell’elettricità, di cui il Paese è carente e la popolazione può contare su poche ore di corrente al giorno. La delegazione che ha visitato ieri, 30 agosto, prima Houla e poi Adaisseh, era composta anche dai ministri del Turismo, Walid Nassar, del Lavoro, Moustapha Bayram, dell’Industria, Georges Bouchikian, delle Telecomunicazioni, Johnny Corm, della Cultura, Mohammad Mortada, e dell’Ambiente, Nasser Yassin.

L’episodio è avvenuto mentre il mediatore statunitense, Amos Hochstein, incaricato di trovare un accordo tra Libano e Israele per definire i confini marittimi, dovrebbe ritornare nella regione per definire i dettagli. Il fatto è stato commentato anche dal portavoce per i media in arabo delle Forze di difesa israeliane (Idf), Avichai Adraee, che su Twitter ha scritto: “Questa scena merita soltanto di ricordare il proverbio arabo nella sua versione libanese: ‘Chi ha una casa di vetro non dovrebbe gettare le pietre agli altri’”. Il Libano è tecnicamente ancora in stato di guerra con Israele e si verificano regolarmente numerosi incidenti, tensioni e violazioni degli spazi aerei.

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