Libano: media, il carburante iracheno è in ritardo per ragioni tecniche

Il 15 settembre scorso l'emittente locale "Mtv" ha riferito che tutte le centrali in Libano sono fuori servizio

Sri lanka carburante barile Libia

La consegna di carburante iracheno destinato ad alimentare le centrali elettriche del Libano è in ritardo a causa di nuovi dati relativi alle specifiche tecniche, tra cui il livello di cloruro superiore al limite consentito per l’uso. Lo riporta oggi il quotidiano libanese “An Nahar”. Il ministro dell’Energia libanese uscente, Walid Fayyad, vicino alla Corrente patriottica libera (Cpl) fondata dal capo dello Stato Michel Aoun, ha dichiarato che “l’arrivo del carburante non sarà ritardato per più di un paio di giorni se le cose andranno avanti oggi (lunedì) senza ulteriori ostacoli”. Fayyad ha sottolineato l’importanza di firmare il rinnovo del contratto che scadrà alla fine del mese in corso, sottolineando che “finora non è stata fissata alcuna data per il viaggio in Iraq”, dove dovrebbe essere siglata l’intesa.

Il 15 settembre scorso l’emittente locale “Mtv” ha riferito che tutte le centrali in Libano sono fuori servizio, ad eccezione della centrale idroelettrica del fiume Litani, a ovest della città di Baalbeck, nella Bekaa, nel nord-est del Paese, in attesa dell’arrivo del carburante iracheno alla fine di settembre. Il debito legato al settore energetico ed elettrico del Libano rappresenta oltre il 40 per cento del suo debito sovrano, mentre i libanesi beneficiano di meno di due ore di elettricità fornita dalla compagnia nazionale Electricité du Liban (Edl). Una delle ragioni del collasso del settore elettrico è stata la decisione nel 1994 di fissare il prezzo dell’elettricità per kilowatt sulla base del costo di un barile di petrolio a 20 dollari. Bloccato in una crisi senza precedenti dal 2019, descritta dalla Banca mondiale come una delle peggiori nella storia del Paese, il Libano sta vivendo un razionamento draconiano dell’energia.

Nel luglio 2021, il Libano ha concluso un accordo con l’Iraq per soddisfare parte del fabbisogno di carburante per le centrali elettriche. L’accordo ha una durata di un anno e dovrebbe consentire l’acquisto di un milione di tonnellate di olio combustibile dallo Stato iracheno per conto di Electricité du Liban (Edl). Tuttavia, il carburante iracheno non è direttamente utilizzabile nelle centrali elettriche libanesi. Beirut continuerà quindi ad acquistare un altro tipo di carburante compatibile da altri fornitori, che otterranno in cambio olio combustibile iracheno. Attualmente è l’unica fonte di carburante tuttora accessibile a Electricité du Liban. Rinnovato dall’Iraq l’11 agosto, l’accordo prevede un meccanismo di scambio che coinvolge società terze selezionate tramite bandi di gara. Attraverso questo accordo, il Libano ha importato quasi mezzo milione di tonnellate di carburante, suddiviso tra diesel (416.000 tonnellate) e olio combustibile (75.000) durante i primi undici mesi dell’accordo.

Leggi anche altre notizie su Nova News
Seguici sui canali social di Nova News su Facebook, Twitter, LinkedIn, Instagram, Telegram