Libano, fonti “Nova”: nessun importatore ha richiesto il carico di mais della nave Razoni

E' quanto riferito ha riferito da una fonte ufficiale del porto di Tripoli, secondo cui nessun imprenditore avrebbe richiesto il carico “a causa, soprattutto, della qualità dei prodotti al suo interno, immagazzinati da sei mesi”

Razoni, la prima nave carica di cereali partita alla volta del Libano dal porto ucraino di Odessa una settimana fa nel quadro dell’iniziativa di Turchia e Nazioni Unite sullo sblocco delle forniture di grano, si trova ancora nelle acque territoriali turche perchĂ© “nessun importatore ne ha richiesto il carico”. Lo ha riferito ad “Agenzia Nova” una fonte ufficiale del porto di Tripoli, secondo cui nessun imprenditore avrebbe richiesto il carico “a causa, soprattutto, della qualitĂ  dei prodotti al suo interno, immagazzinati da sei mesi”. Nel mais, al pari di altri cereali, possono svilupparsi delle aflatossine prodotte da funghi durante coltivazione, il raccolto e l’immagazzinamento. A inizio settimana, dopo aver salpato da Odessa, con a bordo oltre 26 mila tonnellate di grano, Razoni ha attraversato il Bosforo, puntando verso il Libano, come dichiarato dalle autoritĂ  turche. Tuttavia, malgrado l’arrivo a Tripoli fosse atteso nel fine settimana, il mercantile sosta al largo delle coste sud-orientali della Turchia, secondo i dati diffusi dal portale “Marine Traffic”, dove non compare la destinazione del carico. Da parte sua, l’ambasciata dell’Ucraina a Beirut ha annunciato sabato scorso che Razoni non sarebbe arrivata domenica, ovvero ieri, 7 agosto, a Tripoli.

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