Lettonia: approda al Parlamento una legge per vietare l’uso della lingua russa

Parlato dal 37 per cento della popolazione, il russo sarebbe interdetto in tutti gli uffici pubblici, esercizi commerciali, trasporti pubblici, servizi energetici e di telecomunicazioni

Il Nuovo partito dei conservatori della Lettonia, forza di governo e prima per numero di deputati al Parlamento di Riga (il Seimas), ha presentato in settimana all’Assemblea nazionale un disegno di legge che vieterebbe di fatto, in diverse circostanze, la comunicazione in lingua russa, che è parlata dal 37 per cento della popolazione (stando all’ultimo censimento del 2011). Secondo il provvedimento, riferisce il portale “Rus.delfi”, verrebbe introdotto il divieto di utilizzare “una lingua non ufficiale dell’Ue” in diversi contesti della vita pubblica: nelle istituzioni statali e comunali, negli esercizi commerciali che forniscono servizi pubblici utilizzati da tutti i residenti senza eccezioni. Inoltre, non si potrebbe comunicare in russo in aeroporto, stazioni ferroviarie e stazioni degli autobus. Il testo è stato presentato “in prima lettura” al vaglio della competente commissione parlamentare, nonostante l’ufficio legale del Seimas ne abbia criticato la formulazione.

Uno degli obiettivi del disegno di legge è garantire l’uso della lingua di Stato, il lettone, anche se ciò sarebbe già previsto dalla legge, ha rilevato Lilita Wilsone membro dell’ufficio legale. Stando a quanto affermato da Wilsone, non sarebbe quindi necessario “riscrivere questa norma nella nuova legge” che propone di limitare l’uso di altri idiomi, anche nella sfera privata. La lingua russa è parlata nelle grandi città e nella Letgallia, una delle quattro regioni storico-culturali della Lettonia. Nel Paese la minoranza russa corrisponde a circa il 26 per cento della popolazione. A partire dal 2019, l’insegnamento della lingua russa è stato gradualmente interrotto nelle scuole e nelle università, ad eccezione delle materie relative alla cultura e alla storia della minoranza russa, come la lingua e la letteratura russa.

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