Lavrov: “L’ipotesi di una valuta comune nei paesi del Brics sarà discussa al vertice di agosto”

"I Paesi seri con rispetto per se stessi comprendono molto bene la posta in gioco", ha osservato Lavrov parlando in conferenza stampa con l'omologo angolano Tete Antonio, a Luanda

Lavrov

Il tema della creazione di una valuta comune dei Paesi membri del gruppo Brics – Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica – sarà discusso al vertice dell’organizzazione in programma alla fine di agosto in Sudafrica. Lo ha detto oggi il ​​​​ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, parlando in conferenza stampa con l’omologo angolano Tete Antonio, a Luanda. “Proprio in questa direzione stanno arrivando iniziative, affermate proprio di recente, sulla necessità di pensare alla creazione di valute interne nel quadro dei Brics, nel quadro della Comunità degli Stati latinoamericani e caraibici. Di questo si parlerà sicuramente al vertice Brics, che si terrà in Sudafrica alla fine di agosto e dove sarà invitato un gruppo di nazioni africane, tra cui, a quanto ho capito, il presidente Lourenco”, ha detto il capo della diplomazia russa. “I Paesi seri con rispetto per se stessi comprendono molto bene la posta in gioco”, ha osservato Lavrov. “Vedono quanto sia subdolo l’attuale sistema monetario internazionale e vogliono creare i loro meccanismi per garantire la sostenibilità”, ha aggiunto.

Lavrov ha quindi affermato che la Russia sostiene l’idea di una riforma del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per aumentare la rappresentanza dei Paesi africani, asiatici e latinoamericani e ha riferito di aver informato la controparte angolana sulla situazione in Ucraina, attirando la sua attenzione sulle azioni dell’Occidente che “usa l’Ucraina da anni per condurre una guerra ibrida contro la Russia”. “L’Ucraina è stata anche utilizzata per portare avanti una politica francamente coloniale nei confronti della popolazione ucraina di lingua russa”, ha affermato, sottolineando che per fermare questo “corso anti-russo” e per evitare di trasformare l’Ucraina in “un territorio che crea minacce per la Russia”, Mosca ha lanciato la sua “operazione militare speciale” lo scorso febbraio. Da parte sua, il ministro degli Esteri angolano Antonio ha ribadito che l’Angola sostiene il principio di non ingerenza e ha invitato la Russia e l’Ucraina a dichiarare un cessate il fuoco e ad avviare il dialogo.

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