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La visita del ministro Urso per consolidare le relazioni commerciali con i Paesi del Golfo

In Qatar Urso ha illustrato le potenzialità dell’Italia come hub del gas europeo, nell’ambito del Piano Mattei

Roma
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Il consolidamento delle relazioni bilaterali industriali e commerciali e rafforzamento del coordinamento sui principali temi internazionali sono stati i temi al centro della visita ufficiale del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che da domenica 26 a martedì 28 novembre si è recato in missione nella Penisola Arabica. La prima tappa è stata Doha, in Qatar, dove Urso ha incontrato il ministro del Commercio e dell’industria Mohammed bin Hamad bin Qassim al Abdullah al Thani, con cui ha discusso del rafforzamento delle sinergie commerciali e industriali tra i due Paesi, con un focus su diversi settori di comune interesse, su cui consolidare la collaborazione e gli investimenti, come quello delle costruzioni, del real estate, del digitale, medico-sanitario ed energetico. Urso si è recato successivamente a Riad, in Arabia Saudita, per incontrare il ministro degli Investimenti, Khalid al Falih, che aveva già incontrato lo scorso settembre a Milano per il forum italo-saudita sugli investimenti. In Arabia Saudita il ministro ha incontrato anche il Chief of Staff del Public Investment Fund (Pif), Saad al Kroud. L’ultima tappa della visita si è svolta ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi, dove Urso ha incontrato il presidente dell’Autorità degli investimenti (Adia), sceicco Tahnoon bin Zayed al Nahyan, e il Sottosegretario con delega agli investimenti, Al Hawi, e ha illustrato l’importanza del rafforzamento della “via del cotone”.


A Doha, il ministro Urso ha illustrato le potenzialità dell’Italia come hub del gas europeo, nell’ambito del Piano Mattei, e come potenziale polo dell’idrogeno blu e verde, attraverso le infrastrutture del Porto di Trieste. Inoltre, Urso ha incontrato alcuni esponenti della comunità economica e finanziaria qatarina, fra cui Rachid Mohamed Rachid, amministratore delegato di Mayoola for Investments, fondo della famiglia reale qatariota. I ministri Urso e Al Thani hanno deciso di organizzare nel maggio del 2024 un Forum per gli investimenti congiunto a Doha, dove le imprese italiane e qatarine potranno consolidare i propri rapporti e creare nuove sinergie nei settori di interesse per i Paesi. Si tratta di “un’area strategica per gli investimenti esteri in Italia”, ha spiegato il ministro e, ricordando l’impegno del Qatar nella mediazione per la tregua tra Israele e il movimento islamista palestinese Hamas ha affermato: “Siamo nella fase decisiva: anche il rafforzamento dei rapporti economici e commerciali, insieme alle partnership industriali con il Qatar e con i Paesi del Golfo, possono contribuire alla strategia del coinvolgimento che Italia ed Europa perseguono”. L’interscambio commerciale tra Roma e Doha ha raggiunto nel 2022 il record di 7,69 miliardi di euro. Il ministro ha affermato che il lavoro del governo è teso a rendere l’Italia un Paese sempre più attraente per gli investimenti stranieri e, in questo contesto, “il Fondo sovrano italiano che stiamo realizzando con il ddl Made in Italy, può essere lo strumento giusto per fare un ulteriore salto di qualità, decisivo, proprio con il Qatar e gli altri Paesi del Golfo”. Il Fondo italiano ha l’obiettivo di integrare risorse pubbliche con quelle private, aprendo il capitale dei fondi a sottoscrizioni di investitori globali che possono essere istituzionali o altri fondi sovrani.

Durante la seconda tappa della visita a Riad, Urso ha avuto un incontro con il presidente della Commissione reale per Jubail e Yanbou, Khalid al Saalem, in merito alle strategie dei due Paesi nel settore minerario e nella filiera dell’approvvigionamento e della lavorazione delle materie prime critiche. “Con il presidente al Saalem abbiamo approfondito la possibilità di partnership e investimenti congiunti soprattutto nel comparto estrattivo, sia nei rispettivi Paesi, sia in aree terze, come il continente africano, in coerenza con il Piano Mattei che il nostro governo sta sviluppando”, ha affermato Urso. Le parti hanno anche discusso della realizzazione di investimenti nei reciproci settori industriali di interesse, come l’automotive, l’oil & gas, la difesa, la nautica, l’agroalimentare e i progetti ad alto tasso di innovazione tecnologica, come le tecnologie green, l’idrogeno e lo Spazio. Nell’incontro tra Urso e i vertici del Public Investment Fund (Pif). Al termine della sua visita a Riad, Urso ha incontrato il ministro degli Investimenti saudita, Khalid al Falih, e i due hanno confermato la volontà reciproca di rafforzare ulteriormente le sinergie industriali e commerciali, nei settori strategici come quello petrolchimico, della difesa, delle infrastrutture, della cantieristica, dell’immobiliare, dell’innovazione tecnologica e dello spazio. Nei primi otto mesi del 2023 l’export italiano in Arabia Saudita è arrivato al 2,79 per cento, risultando il secondo Paese europeo dietro la Germania.

Infine, durante l’ultima tappa del ministro del Made in Italy negli Emirati Arabi Uniti, si sono tenute una serie di riunioni sugli investimenti da e verso l’Italia, in settori strategici, come quello energetico, delle infrastrutture, della logistica, della connettività e delle tecnologie innovative, green e digitali. Urso ha incontrato Sultan bin Ahmad Sultan al Jaber, ministro dell’Industria e della Tecnologia avanzata degli Emirati e presidente designato della Cop28, che sarà ospitata a Dubai dal 30 novembre al 12 dicembre, e lo sceicco Tahnoon bin Zayed al Nahyan, presidente dei fondi Adq e di Adia. Insieme hanno discusso della cooperazione sull’Intelligenza artificiale, sulle infrastrutture digitali e sullo spazio. Urso ha infine incontrato il ministro dell’Economia degli Emirati, Abdullah bin Touq al Marri. “Il rinnovato rapporto tra Italia ed Emirati Arabi Uniti sul piano politico, industriale e commerciale è una grande occasione per i nostri Paesi per incrementare le sinergie e gli investimenti. Siamo consapevoli della necessità di realizzare una collaborazione strategica sulla connettività globale, anche al fine consolidare la ‘via del cotone’ tra Italia, Emirati e, in prospettiva, con l’India”, ha dichiarato il ministro Urso. L’Italia è 24esimo mercato di destinazione dell’export degli Emirati e risulta al decimo posto come fornitore del Paese.

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