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La “Cnn”: a mandato già concluso Trump ammise di aver conservato informazioni militari segrete

Stando ai media statunitensi, sul capo dell'ex presidente penderebbero ora sette capi d’accusa

Washington
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© Agenzia Nova - Riproduzione riservata

L’emittente statunitense “Cnn” ha ottenuto la trascrizione di una registrazione audio risalente al 2021 nella quale Donald Trump ammetterebbe di aver conservato informazioni militari segrete dopo la fine della sua presidenza. La registrazione, fa sapere la rete televisiva, era già entrata in possesso della procura federale, che ieri ha notificato all’ex capo della Casa Bianca l’incriminazione per il possesso illegale dei documenti classificati rinvenuti lo scorso agosto nella sua residenza privata di Mar-a-Lago, in Florida. Nell’audio si sentirebbe Trump affermare: “Da presidente avrei potuto declassificarli, ma ora non posso più”.


Il riferimento sarebbe a documenti del Pentagono sugli scenari di un possibile attacco all’Iran. La registrazione sarebbe stata effettuata nel resort di Trump a Bedminster, nel New Jersey, durante un colloquio tra l’ex presidente, due persone che collaboravano all’autobiografia del suo ex capo di gabinetto Mark Meadows e altri suoi collaboratori tra cui l’esperta di comunicazione Margo Martin. La trascrizione dell’audio, afferma la “Cnn”, suggerisce che in quel momento Trump stava mostrando il documento ai suoi interlocutori. “È segreto. È un documento segreto. Guardate, guardate qua”, direbbe l’ex capo della Casa Bianca a un certo punto.

“Questo lo hanno fatto i militari e lo hanno dato a me”. In quel momento, secondo la ricostruzione dell’emittente, Trump si stava lamentando del capo di Stato maggiore congiunto delle forze armate Usa, Mark Milley. Pochi giorni prima il “New York Times” aveva pubblicato un articolo che rivelava come il generale, negli ultimi giorni della precedente amministrazione, avesse chiesto agli altri ufficiali dello Stato maggiore di non prendere ordini da Trump e di essere informato costantemente sui contatti con l’allora precedente uscente. “Milley – affermerebbe Trump a Bedminster – ha detto che io volevo attaccare l’Iran. Non è sorprendente? Io ho una pila di carte, questa cosa è appena venuta fuori. Guardate. Era lui. (…) Questo non ero io, era lui. Tutta questa roba, lunga pagine, guardate. Aspettate, leggete qui. L’ho appena trovato, non è incredibile? Questo mi fa vincere su tutta la linea. Però è altamente confidenziale. È segreto. È un documento segreto”. Stando ai media statunitensi, sul capo di Trump penderebbero ora sette capi d’accusa formulati dal procuratore speciale Jack Smith. L’ex presidente si è sempre difeso affermando che tutti i documenti portati con sé in Florida erano già declassificati e ha definito il caso “una caccia alle streghe”, un tentativo della procura d’interferire nella campagna per le elezioni presidenziali del 2024.

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