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La Cina si offre di vaccinare gli atleti delle Olimpiadi di Tokyo, il Giappone dice no

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La ministra delle Olimpiadi del Giappone, Tamayo Marukawa, ha dichiarato oggi, 12 marzo, che gli atleti giapponesi che prenderanno parte alle Olimpiadi estive di Tokyo non potranno essere vaccinati dal coronavirus con vaccini di produzione cinese, dal momento che quei farmaci non hanno ancora ottenuto l’approvazione dei regolatori del Giappone. Le dichiarazioni della ministra giungono in risposta al Comitato olimpico cinese, che ha offerto dosi di vaccino di produzione cinese agli atleti che prenderanno parte ai Giochi olimpici di quest’anno e alle Olimpiadi invernali di pechino, in programma nel 2022. Ad annunciare l’offerta della Cina è stato il presidente del Comitato olimpico internazionale (Cio), Thomas Bach, nel corso di un incontro online con i membri del Comitato organizzatore delle Olimpiadi di Tokyo, che hanno rifiutato di commentare pubblicamente l’offerta della Cina.


Il governo del Giappone ha deciso di non consentire la presenza di spettatori stranieri alle Olimpiadi estive di Tokyo, in programma la prossima estate, dopo un rinvio di un anno dovuto alla pandemia di coronavirus. Lo hanno riferito fonti governative anonime citate dall’agenzia di stampa “Kyodo”, secondo cui l’esecutivo del premier Yoshihide Suga ha optato per una misura drastica tesa a contenere la diffusione dei contagi.

Il governo giapponese e il comitato organizzatore dei Giochi terranno un incontro online con il Comitato olimpico internazionale (Cio) e con altre organizzazioni la prossima settimana, prima di annunciare formalmente la decisione. Dopo mesi di incertezze, e di indiscrezioni in merito alla possibile cancellazione dell’evento, Tokyo avrebbe concluso che accogliere visitatori da altri Paesi non è possibile, sia alla luce delle misure di emergenza ancora in vigore nell’area metropolitana di Tokyo a causa della pandemia, sia per i timori dell’opinione pubblica giapponese legati all’emersione di nuove varianti del virus a livello internazionale. Ad oggi il Giappone continua a bloccare l’ingresso di cittadini stranieri in linea di principio, anche per effetto delle difficolta superiori al previsto nel superare completamente l’ondata di contagi registrata nel Paese a gennaio.

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