Banner Leonardo

Italia-Algeria, l’ambasciatore Touahria: “Roma è il nostro partner numero uno nel mondo”

"Siamo stati al fianco dell'Italia durante la recente crisi in Ucraina. E noi siamo grati all'Italia per il suo amichevole sostegno, specialmente durante gli anni '90, quando fu uno dei pochi Paesi ad averci appoggiato in quel periodo difficile”

Roma
,

© Agenzia Nova - Riproduzione riservata

L’Italia è diventata il “principale partner dell’Algeria nel mondo” e lo conferma il fatto che il presidente algerino, Abdelmadjid Tebboune, sarà in Italia nella prima settimana di novembre 2023, quando nel Paese nordafricano si celebrerà l’inizio della Guerra di liberazione dalla Francia. A dirlo è l’ambasciatore di Algeria a Roma, Abdelkrim Touahria, in un’intervista concessa ad “Agenzia Nova”.

Classe 1960, sposato con tre figli, il rappresentante diplomatico di Algeri a Roma vanta una profonda conoscenza dell’Italia e dei rapporti tra i due Paesi del Mediterraneo. Durante la sua carriera diplomatica, Touahria ha infatti ricoperto la carica di console generale a Milano, lavorando al consolidamento dei rapporti bilaterali tra Italia e Algeria dal febbraio 2015 al novembre 2019. Touahria ha successivamente occupato, durante un vasto rimpasto del corpo diplomatico nell’agosto 2019, la carica di ambasciatore ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti. “Stiamo assistendo a un periodo senza precedenti nelle relazioni tra i due Paesi, a dimostrazione della comprensione reciproca e dei legami amichevoli tra i nostri due presidenti”, riferisce ancora il diplomatico algerino, riferendosi a Tebboune e a Sergio Matterella.

Il capo dello Stato nordafricano si recherà a Roma dal 2 novembre e sarà l’ospite d’onore della nona edizione dei Med Dialoges, la conferenza internazionale lanciata dall’Italia nel 2015 con l’ambizioso obiettivo di “andare al di là del caos” e di proporre “un’agenda positiva” nel Mediterraneo allargato, prevista quest’anno il 2 e 3 novembre. “Stiamo preparando la Settimana della cultura algerina in Italia, che si svolgerà in quattro città: Milano, Roma, Napoli e Firenze. Stiamo lavorando affinché queste giornate siano programmate in concomitanza con la visita del presidente Tebboune”, riferisce ancora Touahria.

Il viaggio del capo dello Stato coinciderà anche con le celebrazioni della Festa nazionale algerina, che si tengono durante la prima settimana di novembre. Una coincidenza importante, simbolica e non casuale. “C’è armonia e convergenza di opinioni tra i nostri leader su questioni regionali e internazionali. Dal 2021 viviamo un periodo di relazioni eccezionali che superano praticamente ogni altro legame con il resto del mondo. L’Italia è diventata il principale partner dell’Algeria su scala mondiale”, riferisce ancora l’ambasciatore Touahria. “L’Algeria è stata al fianco dell’Italia durante la recente crisi in Ucraina, dimostrando così una partnership solida e affidabile. E noi siamo grati all’Italia per il suo amichevole sostegno, specialmente durante gli anni ’90, quando fu uno dei pochi Paesi ad averci appoggiato in quel periodo difficile”, aggiunge l’ambasciatore.

Si intensificano, dunque, i contatti tra le due sponde del Mediterraneo e non solo per la questione del gas naturale. Il ministro dell’Industria e della Produzione farmaceutica algerino, Ali Aoun, guiderà lunedì 29 maggio “un’ampia delegazione che comprende alti funzionari e il governatore di Orano” al forum economico sulle prospettive di sviluppo dell’industria automotive in Algeria, previsto a Torino. Non a caso, la prima Fiat 500 “Made in Algeria” prodotta nel nuovo stabilimento di Tafraoui-Orano sarà lanciata a partire dal mese di dicembre 2023. “Fin dall’inizio, siamo stati chiari sulla nostra visione per la Fiat in Algeria: non si tratta solo di assemblare veicoli, ma di costruire effettivamente automobili. Abbiamo lanciato la commercializzazione del marchio Fiat in Algeria nel marzo 2023 e non vediamo l’ora di lanciare il primo veicolo ‘Made in Algeria’ , vale a dire la Fiat 500, il prossimo dicembre. Avremo anche altri modelli, come Fiat Doblo, Punto e la Panda ibrida. Quest’ultima sarà costruita esclusivamente in Algeria”, aggiunge il diplomatico. Il marchio Fiat del gruppo Stellantis è sbarcato nel mercato algerino con un accordo quadro per la produzione di 90 mila veicoli all’anno a Orano, la seconda città nel Paese nordafricano, nell’ottobre del 2022. La fase di costruzione dello stabilimento sarà completata entro agosto 2023 e la produzione della prima Fiat 500 è prevista per la fine del 2023. Entro il 2026, lo stabilimento creerà quasi 2 mila nuovi posti di lavoro in loco, raggiungerà un tasso di localizzazione superiore al 30 per cento, una capacità produttiva di 90 mila veicoli all’anno e realizzerà quattro modelli Fiat. Per garantire un elevato livello di assistenza ai clienti algerini, la rete di vendita e post-vendita coprirà 28 Wilaya in Algeria entro la fine del 2023.

Non è tutto. Il 4 e 5 giugno, il ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida, parteciperà a Djazagro 2023, la più importante fiera dedicata all’industria alimentare del Nord Africa. “Abbiamo un progetto per lo sviluppo dell’agricoltura nel Sahara che sta suscitando grande interesse nel sud dell’Algeria. Con le macchine agricole italiane potremo essere in grado di soddisfare la domanda nazionale e persino di esportare i nostri prodotti”, riferisce Touahria. L’industria agroalimentare si è notevolmente sviluppata negli ultimi 15 anni, diventando la seconda del Paese dopo quella degli idrocarburi. Il principale obiettivo dal governo algerino è quello di ridurre la dipendenza rispetto all’estero, frenare la crescita delle importazioni di prodotti finiti e aumentare le esportazioni. “La patata algerina, che è tra le migliori al mondo, viene esportata in diversi Paesi del Golfo, in Africa, in Russia e persino in alcuni Paesi europei. Siamo convinti che la collaborazione con l’Italia nel campo dell’agricoltura sarà vantaggiosa per entrambi i Paesi. Contiamo davvero sui nostri amici italiani per lo sviluppo dell’industria alimentare”, afferma Touahria.

Su espressa volontà del presidente Tebboune, l’Italia sarà ospite d’onore della 54esima edizione della Fiera internazionale di Algeri, dove si recherà il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. “Questa fiera offre una piattaforma favorevole per rafforzare il commercio ed esplorare nuove opportunità di cooperazione tra i nostri Paesi”, afferma Touahria. La fiera avrà luogo ad Algeri dal 19 al 24 giugno 2023 presso il Palazzo delle esposizioni. Si tratta di uno dei più importanti appuntamenti economici annuali in Algeria e uno dei principali dell’intero continente africano. La presenza italiana assume una rilevanza particolare, se si considera anche l’attuale congiuntura di eccellenti rapporti politici ed economici fra Italia e Algeria. Il padiglione italiano avrà carattere plurisettoriale, con particolare focus sui seguenti settori: agroindustria, pesca e acquacoltura; transizione energetica; biomedicale e farmaceutico; infrastrutture fisiche e digitali. “In futuro vogliamo ridurre la nostra dipendenza dagli idrocarburi, dal momento che il 98 per cento delle nostre entrate deriva da questo settore”, aggiunge ancora Touahria. “L’anno scorso siamo riusciti a esportare 7 miliardi di euro al di fuori degli idrocarburi. Quest’anno puntiamo ad aumentare questa cifra per raggiungere i 15 miliardi di euro di esportazioni. Questa diversificazione è essenziale per garantire uno sviluppo economico più sostenibile e resiliente per il nostro Paese”, spiega il diplomatico algerino.

L’ultima partecipazione dell’Italia alla Fiera internazionale di Algeri in qualità di Paese ospite d’onore risale al 2007, con 100 espositori su un’area di circa 2.000 metri quadrati, quando l’evento fu inaugurato dalla ministra del Commercio internazionale, Emma Bonino. All’edizione 2023 gli organizzatori stimano una presenza di 350 espositori, algerini ed esteri. Gli scambi commerciali tra l’Algeria e l’Italia hanno raggiunto il livello record di 20 miliardi di euro nel 2022, rispetto agli 8 miliardi dell’anno precedente. Secondo i dati ricevuti dall’Istituto nazionale di statistica (Istat), il 40 per cento del consumo italiano di gas viene dall’Algeria, che ha incrementato notevolmente le forniture dopo la crisi in Ucraina. Quest’anno ricorre anche il 40esimo anniversario della realizzazione del gasdotto Enrico Mattei, che collega l’Italia all’Algeria e che ha rafforzato le relazioni economiche e commerciali tra i due Paesi.

L’ambasciatore rivela poi che anche il ministro della Difesa, Guido Crosetto, si recherà in visita in Algeria. “Ci stiamo preparando alla prossima visita ufficiale del ministro della Difesa italiano in Algeria, che avverrà nei prossimi mesi. Sarà ufficialmente invitato dalle autorità algerine e si recherà in Algeria per rafforzare i legami e valutare la possibilità di estendere la cooperazione militare al settore civile”, afferma Touahria. Vale la pena ricordare che l’Algeria potrebbe ricevere dall’Italia una nuova unità navale da trasporto anfibio, nell’ambito di un accordo di cooperazione ancora in fase di sviluppo tra Roma e Algeri. Secondo “Shepard Media”, il sito web specializzato nel settore dell’industria della difesa, “l’accordo vedrebbe Fincantieri e l’Établissement de Construction et de Reparation Navale (Ecrn) lavorare insieme su un programma congiunto di costruzione di unità navali”. La seconda Landing Platform Dock (Lpd), ovvero unità da sbarco e supporto logistico, “è solo un aspetto del quadro di cooperazione, che potrebbe includere diverse altre navi”, aggiunge il sito internet basato nel Regno Unito, spiegando che “la Marina algerina ha ordinato a Fincantieri una Lpd classe San Giusto potenziata”. Anche la nave ammiraglia della flotta della Marina nazionale, la “Kalaat Beni-Abbes” (dal nome di una località nel nord del Paese, che in arabo significa fortezza dei figli di Abbes), è stata commissionata a Orizzonte sistemi navali, società controllata da Fincantieri, nel 2011 dal ministero della Difesa algerino. La consegna era poi avvenuta nel 2014.

L’Algeria, prosegue l’ambasciatore, sostiene il Piano Mattei lanciato dal governo dell’Italia per l’Africa. “Durante la sua visita in Algeria, abbiamo accolto la richiesta del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, di accompagnare l’Italia nel cosiddetto Piano Mattei”, riferisce Touahria, sottolineando come il fondatore dell’Eni sia una “figura storica nei nostri rapporti bilaterali” e abbia svolto “un ruolo chiave nella formazione dei dirigenti della Sonatrach”, la compagnia nazionale algerina di idrocarburi. “Enrico Mattei era una persona che aveva una visione di sviluppo dell’Africa senza sfruttare la ricchezza di questi Paesi per scopi egoistici. Questo approccio ha contribuito a rafforzare il rapporto tra l’Italia e molti Paesi africani: l’Italia è percepita come un Paese che non ha una mentalità colonialista, a differenza di altre nazioni”, sottolinea l’ambasciatore. “Lavorando con l’Italia, cerchiamo di promuovere la stabilità nel Sahel e in Libia, e di evitare qualsiasi intervento straniero che possa aggravare la situazione. Crediamo fermamente che la cooperazione internazionale, basata sul rispetto reciproco e sul comune obiettivo di sviluppo e stabilità, sia essenziale per garantire un futuro migliore all’Africa e ai suoi Paesi”, spiega ancora Touahria.

Infine, il diplomatico ci si tiene a sottolineare che “l’Algeria non ha mai accettato di essere un Paese di transito per l’immigrazione clandestina” e ha adottato rigide misure per combattere questo fenomeno. “L’Algeria ha rafforzato i suoi confini per impedire un flusso migratorio verso l’Europa. Inoltre, la situazione in Algeria ha dissuaso i giovani algerini dal tentare di lasciare il Paese illegalmente”, aggiunge il diplomatico. La rotta che dall’Algeria porta gli “harraga” (migranti illegali) algerini in Sardegna resta in effetti marginale, con 199 persone partite dalle coste algerine e arrivate in Italia al 23 maggio, in linea con le 195 persone arrivate sulle coste italiane nello stesso periodo del 2022, a fronte di 1.389 arrivi complessivi del 2022, secondo gli ultimi dati del Viminale visti da “Nova”.

Leggi anche altre notizie su Nova News
Seguici sui canali social di Nova News su Facebook
, Twitter, LinkedIn, Instagram, Telegram

© Agenzia Nova - Riproduzione riservata

ARTICOLI CORRELATI

Ultime notizie

L’ambasciatore dell’India apre all’Argentina: “Pronti ad accogliere Buenos Aires nei Brics”...

Per governare la delicata crisi finanziaria in corso, l'Argentina ha compiuto un deciso avvicinamento alla Cina
nigeria

L’abolizione dei sussidi sul carburante minaccia la tenuta sociale della Nigeria

Sul piede di guerra è innanzitutto il principale sindacato del Paese, il Congresso laburista della Nigeria (Nlc)
migranti

Da inizio anno oltre 23 mila migranti diretti in Italia sono stati intercettati dalle autorità tunisine

Il numero delle persone intercettate è stato di 4.049 a maggio, in calo rispetto ai 4.756 di aprile, ai 7.494 di marzo, ai 5.147 di febbraio
zelensky zuppi

Zelensky incontra il cardinale Zuppi, al centro del colloquio la formula di pace ucraina – video

Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky ha avuto oggi un incontro con il cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza episcopale it...

Sciopero del settore delle telecomunicazioni, a rischio 20 mila posti di lavoro

Ecco perché il problema fu creato nel 2016 dalla commissaria europea per la concorrenza, Margrethe Vestager

Altre notizie

Meloni conferma a Saied il sostegno italiano alla Tunisia e lancia l’idea di una conferenza a Roma sui migranti

Sul finanziamento del Fondo monetario internazionale al paese nord africano, il premier ha affermato: "L’Italia sta facendo degli sforzi per cercare di arrivare a una positiva conclusione dell’accordo"

Omicidio di Giulia Tramontano: i carabinieri ritrovano i documenti della ragazza in un tombino

I militari sono ancora alla ricerca del cellulare della vittima

Compravendita di navi e armi alla Colombia: D’Alema e Profumo indagati

Su disposizione della Procura di Napoli, la Digos partenopea sta effettuando una serie di perquisizioni nelle abitazioni e negli uffici romani di tutti gli indagati

Papa Francesco in ospedale per controlli: è tornato a Santa Marta

Gli accertamenti sono legati alle difficoltà respiratorie sofferte dal Pontefice negli ultimi mesi

Bulgaria: via libera del Parlamento al governo guidato da Denkov

Dopo il voto di fiducia, i membri del nuovo esecutivo hanno prestato giuramento