Israele: Netanyahu “rassicura” l’opposizione sulla deriva dell’estrema destra del futuro governo

“La politica prevalente del governo è determinata dal Likud, specificamente da me. Penso di aver un’influenza più che modesta”

Il premier incaricato di Israele, Benjamin Netanyahu, ha rassicurato i partiti dell’opposizione circa la possibile deriva verso l’estrema destra del futuro governo, affermando che “la politica prevalente del governo è determinata dal Likud, specificamente da me. Penso di aver un’influenza più che modesta”. Durante un colloquio con il giornalista statunitense Bari Weiss, Netanyahu ha detto che le preoccupazioni per i suoi alleati di estrema destra sono ingiustificate. “Ho sentito spesso queste proiezioni di sventura (di pericoli per la democrazia e il liberalismo), ma nessuna si è concretizzata. Ho mantenuto la natura democratica di Israele”, ha affermato. Le preoccupazioni circa una deriva estremista del Paese circolano dall’indomani delle elezioni del primo novembre scorso, quando insieme al Likud hanno ottenuto risultati significativi anche i partiti di Bezalel Smotrich (Partito sionista religioso) e di Itamar Ben Gvir (Otzma Yehudit), garantendo, quindi, al partito di Netanyahu di governare. “Israele non sarà governato dalla legge talmudica. Non vieteremo gli eventi Lgbt. Come sapete, il mio punto di vista su questo è nettamente diverso (da quello dell’estrema destra), per usare un eufemismo. Rimarremo un paese in cui vige lo stato di diritto”. In particolare, Ben Gvir dovrebbe guidare il ministero della Polizia, con giurisdizione sulla polizia di frontiera in Cisgiordania. Al riguardo, il ministro della Difesa uscente, Benny Gantz, ha definito questo scenario “un grave danno”.

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