Ischia, il ministro Musumeci: “Si continua a lavorare e a scavare nel fango”

"Il problema serio è rappresentato dalla possibilità di ulteriori piogge nei prossimi giorni e ci potrebbe essere una replica di smottamento"

“Si continua a lavorare e a scavare nel fango”. Lo ha detto a “Quarta Repubblica” su Rete4 Nello Musumeci, ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, fornendo aggiornamenti sull’andamento dei soccorsi in seguito alla frana a Ischia. “Mancano quattro dispersi all’appello. Il problema serio è rappresentato dalla possibilità di ulteriori piogge nei prossimi giorni e ci potrebbe essere una replica di smottamento: per questo le autorità hanno provveduto a ridisegnare la zona rossa anche se ci sono persone che non vogliono abbandonare le loro case per timori di sciacallaggio”, ha spiegato il ministro.

“L’Italia è davvero un Paese fragile: il nostro è il territorio più vulnerabile in Europa, ma “bisogna capire che in alcune aree si interviene in deroga alle regole vigenti”, ha detto Musumeci. “Ho costituito un tavolo interministeriale e in 30 giorni voglio una risposta”, ha poi aggiunto. Per il ministro sulla frana di Casamicciola “tutto possiamo dire tranne che mancano i soldi, le risorse ci sono e sono anche abbondanti”. “Voglio essere inclemente con tutti, in alcuni territori dietro un diffuso abusivismo si diffonde anche la criminalità organizzata” e “lasciare un sindaco da solo diventa un problema”, ha aggiunto Musumeci che ha precisato come serva “più Stato sul territorio” nonché una “campagna di informazione a partire dalle scuole”.

Sono ore di apprensione a Casamicciola Terme, a Ischia, mentre si continua a scavare nella speranza di trovare ancora vivi i quattro dispersi che mancano all’appello. In mattinata la notizia del ritrovamento dell’ottava vittima. Si tratta del quindicenne Michele Monti.

L’alluvione di sabato mattina ha lasciato sul suo tragitto devastazione e morte. Il lavoro dei soccorritori e dei tanti volontari che si stanno unendo alle ricerche è incessante. Oltre 200 gli sfollati che vivono queste ore nell’ansia di non riuscire più a fare ritorno nelle proprie abitazioni. Sono 160 i vigili del fuoco con 70 mezzi giunti da Campania, Lazio, Toscana, Abruzzo, Puglia, Molise impegnati sull’isola d’Ischia che continuano le operazioni di soccorso alla popolazione e ricerca dei dispersi. Le squadre, dislocate nel territorio Casamicciola, sono composte da esperti in topografia applicata al soccorso, Usar (Usar Search And Rescue), Saf (Speleo Alpino Fluviali), cinofili e operatori Sapr (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto) e sono al lavoro nella parte alta di via Celario per le operazioni di ricerca. Sommozzatori giunti dalla Toscana operano con un sonar per scandagliare i fondali nello specchio di mare in prossimità del porto.

Ieri mattina il capo della protezione civile Fabrizio Curcio è volato a Ischia per un sopralluogo sul terreno del disastro. In un’intervista a “La Stampa” ha dichiarato che “il 94 per cento dei Comuni è a rischio frane, alluvioni ed erosioni costiere”. La situazione sull’isola è “molto complicata: la colata di fango e detriti ha investito edifici e ha trascinato fino al mare ciò che ha trovato. In pratica è venuto giù un pezzo del monte Epomeo. A 24 ore dall’evento c’è una grande attività in corso per la ricerca dei dispersi e per l’assistenza alla popolazione da parte di Vigili del fuoco, forze dell’ordine, soccorso alpino e tanti volontari”.

Quanto alla macchina dei soccorsi: “Il sistema operativo ha funzionato, anche perché sull’isola c’era un presidio dei Vigili del fuoco che si è subito attivato grazie anche alla collaborazione dei volontari. Sul campo sono inoltre impegnate altre componenti che prestano aiuto con l’ausilio di cani, droni, l’elicottero notturno del vertice interforze. Strumenti particolari per un evento straordinario in azione in modo complementare. Nonostante il maltempo, i tempi di attivazione sono stati rapidi”.

Con il Consiglio dei ministri di ieri mattina “il governo ha dato risposta immediata per Ischia dichiarando lo stato di emergenza e disponendo un primo stanziamento di 2 milioni di euro per affrontare questa terribile situazione” ha scritto su Facebook il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “Alla popolazione colpita rinnovo la mia vicinanza ed esprimo profonda gratitudine nei confronti di tutte le forze impegnate nei soccorsi, in particolare ai Vigili del Fuoco, che da ieri lavorano nel fango”, ha aggiunto Meloni.

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