L’Iraq aggiunge sei miliardi di barili alle riserve petrolifere nazionali

Il ministro del Petrolio ha affermato che è necessario “convertire le aspettative in una riserva fissa che rafforzi la posizione dell'Iraq in termini di sostegno e aumento della produzione di petrolio e gas"

barili di petrolio

L’Iraq ha aggiunto sei miliardi di barili di greggio e altri 32 miliardi di piedi cubi di gas alle riserve nazionali di idrocarburi. Lo ha affermato il ministro del Petrolio iracheno, Hayan Abdel Ghani, ieri, nel corso di una visita alla sede della Oil Exploration Company, durante la quale ha sottolineato l’importanza delle attività di esplorazione volte a “potenziare le riserve petrolifere e le ricchezze di idrocarburi dell’Iraq”.

A detta del ministro, è poi necessario “convertire le aspettative in una riserva fissa che rafforzi la posizione dell’Iraq in termini di sostegno e aumento della produzione di petrolio e gas”, ha dichiarato. “Le squadre sismiche affiliate alla compagnia sono riuscite nell’ultimo periodo a intensificare le loro attività nel deserto occidentale del governatorato di Anbar, così come in alcune aree dei governatorati di Ninive, Najaf, Muthanna, e Dhi Qar, e hanno attraversato migliaia di chilometri per raccogliere informazioni, ottenendo buoni risultati”, ha affermato il ministro. L’Iraq ha la quarta riserva di greggio più grande al mondo, con 145.019 miliardi di barili, classificandosi dopo il Venezuela, l’Arabia Saudita e l’Iran, secondo il rapporto annuale dell’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio (Opec).

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