Iraq: 12 morti e più di 15 feriti in un attacco dello Stato islamico a Diyala

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Il bilancio provvisorio di un attacco dello Stato islamico (Is) a Diyala, nell’est dell’Iraq, è di dodici morti e 15 feriti. Lo riferisce il portale informativo iracheno “Shafaq”, secondo il quale l’attacco è avvenuto nel villaggio di Al Rashad. Alcune fonti della sicurezza rivelano che tra le vittime ci sarebbero numerosi civili. “Non dovremmo essere distratti dalle lotte per le poltrone politiche e dimenticare il terrorismo”, ha dichiarato il leader del movimento sadrista, Muqtada al Sadr, commentando l’accaduto. L’attacco terroristico è un tentativo di destabilizzare l’Iraq. Lo ha dichiarato il presidente iracheno Barham Salih su Twitter. “Questo attacco ci ricorda la necessità di continuare lo sforzo nazionale per porre fine alla presenza dello Stato islamico in ogni regione del Paese”, ha affermato Salih.

Nel 2014, l’Iraq è stato travolto dall’ascesa dello Stato islamico, che per tre anni ha occupato vaste porzioni di territorio. Da allora, l’esercito iracheno ha combattuto con successo contro lo Stato islamico, con l’aiuto della Coalizione internazionale guidata dagli Usa. Nel 2017 è stata conquistata Mosul, principale roccaforte dello Stato islamico in Iraq. Dopo la sconfitta militare dell’autoproclamato califfato, annunciata ufficialmente il 9 dicembre 2017 dal governo di Baghdad, permangono, tuttavia, alcune cellule dell’organizzazione terroristica in diverse zone dell’Iraq, prevalentemente nelle regioni a forte incidenza sunnita.

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