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Le vignette di Charlie Hebdo indignano l’Iran. Il regime di Teheran convoca l’ambasciatore francese

La rivista satirica è uscita nelle edicole francesi con 35 caricature della guida suprema dell'Iran, pubblicate in occasione dell'anniversario degli attentati jihadisti che il 7 gennaio del 2015 colpirono la redazione della rivista a Parigi

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Charlie Hebdo” è uscito nelle edicole francesi questa mattina con 35 caricature della guida suprema dell’Iran, pubblicate in occasione dell’anniversario degli attentati jihadisti che il 7 gennaio del 2015 colpirono la redazione della rivista a Parigi. I disegni pubblicati oggi sono stati realizzati da autori di diversi Paesi del mondo, che hanno risposto ad un concorso lanciato dal settimanale satirico l’8 dicembre scorso. Molti di loro sono dei disegnatori dissidenti iraniani. Tra i Paesi di provenienza dei vignettisti figura anche l’Italia.


In serata il ministero degli Esteri iraniano ha convocato l’ambasciatore francese a Teheran, Nicolas Roche. Il dicastero iraniano ha citato “gli insulti contro “la santità dell’Islam”, oltre a valori religiosi e nazionali. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Nasser Kanaani ha sottolineato che “la Repubblica islamica dell’Iran non accetta in alcun modo blasfemia e insulti ai valori islamici, religiosi e nazionali, e la Francia non ha il diritto di giustificare l’insulto alla santità di altri Paesi e nazioni musulmane sotto il pretesto della libertà di parola”. Ribadendo che l’Iran si riserva il diritto di rispondere proporzionalmente, Kanaani ha affermato che il ministero degli Esteri iraniano ha presentato una nota di obiezione ufficiale all’ambasciatore francese e ha sottolineato che le autorità di Teheran sono “in attesa di una spiegazione e azione compensativa da parte del governo francese nel condannare il comportamento inaccettabile del giornale”.

La reazione dell’Iran alle caricatura dell’ayatollah Ali Khamenei pubblicate dal settimanale “Charlie Hebdo” costituisce un “tentativo di ingerenza” in Francia e rappresenta una minaccia. Lo ha scritto su Twitter Nathalie Loiseau, eurodeputata francese ed ex ministra degli Affari europei del presidente Emmanuel Macron. “Che sia perfettamente chiaro: il regime repressivo e teocratico di Teheran non ha nessuna lezione da dare alla Francia”, ha aggiunto Loiseau.

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