Iran, Russia e Cina terranno esercitazioni navali congiunte nei prossimi mesi

Le esercitazioni si svolgeranno nella parte settentrionale dell'Oceano Indiano questo autunno

navi

Iran, Russia e Cina hanno in programma di tenere esercitazioni navali congiunte questo autunno. Lo ha dichiarato il capo di Stato maggiore delle Forze armate iraniano, Mohammad Bagheri, durante una parata militare a Teheran organizzata in occasione della “Settimana della sacra difesa”. Le esercitazioni che coinvolgono le marine di Iran, Russia e Cina si svolgeranno nella parte settentrionale dell’Oceano Indiano questo autunno, ha osservato Bagheri. È probabile che anche Pakistan, Oman e altri Paesi prendano parte alle manovre navali ha affermato Bagheri, citato dall’agenzia di stampa “Mehr”.

L’evento giunge mentre sono in corso da giorni in tutto il Paese violente manifestazioni contro il governo a seguito della morte di Mahsa Amini, la giovane curda di 22 anni deceduta lo scorso 16 settembre dopo essere stata arrestata dalla polizia religiosa iraniana a Teheran per aver indossato male il velo. Secondo quanto riferiscono i media iraniani, la parata organizzata a Teheran si è svolta alla presenza del presidente del Parlamento Mohammad-Bagher Qalibaf e del capo di Stato maggiore delle Forze armate iraniane, il generale Mohammad Bagheri. Durante la parata hanno sfilato gli ultimi ritrovati della difesa iraniana, in particolare droni e missili, mentre i caccia dell’Aeronautica iraniana e dell’aviazione dei Guardiani della rivoluzione hanno tenuto manovre aeree sui cieli della capitale e di altre città iraniane.

Le parate sono state organizzate anche nel sud del Paese in particolare nelle città portuali che affacciano sullo Stretto di Hormuz, dove la Marina militare e le forze navali dei Guardiani della rivoluzione iraniana hanno presentato ben 1.444 mezzi, incluso il nuovo pattugliatore intitolato al generale Qassem Soleimani. La “Settimana della difesa sacra” ricorda l’anniversario dell’inizio della guerra tra Iran e Iraq che prese il via per iniziativa dell’allora leader iracheno Saddam Hussein il 22 settembre del 1980. La guerra terminò il 20 agosto del 1988 a seguito dell’accettazione delle parti in conflitto della risoluzione 598 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Il conflitto è stato uno dei più sanguinosi dopo la Seconda guerra mondiale con un bilancio stimato di oltre 500.000 morti.

Le parate militari giungono mentre il Paese è da giorni teatro di manifestazioni contro il governo dopo la morte di Mahsa Amini, la giovane curda deceduta dopo essere stata arrestata a Teheran dalla polizia religiosa per aver indossato male il velo. Secondo quanto riferisce la versione in persiano dell’emittente “Bbc”, ieri sera alcuni manifestanti hanno dato alle fiamme tre veicoli della polizia nella città settentrionale Nowshahr, dove si sono verificati sanguinosi scontri tra civili e agenti. Altre manifestazioni si sono verificate a Tabriz, nel nord-ovest del Paese. Il gruppo di monitoraggio di internet Netblocks ha registrato limitazioni all’accesso alla rete. Gli operatori di telefonia mobile sono in gran parte fuori servizio e si sono registrate restrizioni all’acceso a Instagram e a WhatsApp, aggiunge Netblocks.

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