Poliziotti uccisi dalla folla e attivisti morti durante le manifestazioni

L’agenzia di stampa “Tasmim” ha riferito che a Mashhad, nell’Iran nord-orientale, un poliziotto è stato "dato alle fiamme"

Mentre continuano le proteste innescate dalla morte di Mehsa Amini, la giovane curda deceduta dopo essere stata arrestata a Teheran dalla polizia religiosa per aver indossato male il velo, fonti stampa iraniane hanno fatto sapere che quattro poliziotti sono rimasti feriti, mentre un agente ha perso la vita nella citta meridionale di Shiraz a seguito delle gravi ferite riportate nel corso delle violente manifestazioni. L’agenzia di stampa “Tasmim” ha riferito che a Mashhad, nell’Iran nord-orientale, un poliziotto è stato “dato alle fiamme” durante le dimostrazioni “radicali” avvenute “con l’incitamento dei media stranieri”. Alcuni manifestanti “hanno cercato di spegnere i vestiti in fiamme”, ma l’agente ha riportato “gravi ustioni”. A detta della stessa agenzia, in diverse zone poliziotti sono stati “brutalmente picchiati”, mentre dalla cittĂ  di Rasht, sulla costa settentrionale, sono giunte immagini di una moschea data alle fiamme. Secondo “Irna”, sono state 15 le cittĂ  che hanno assistito a proteste nel corso della notte. In un video pubblicato sui social media, un agente di polizia a Rasht, 230 chilometri a nord-ovest di Teheran, viene accerchiato e picchiato dalla folla nonostante fosse in possesso di manganello e taser.


E’ di almeno otto morti il bilancio delle proteste esplose in Iran. Lo riferisce la versione iraniana dell’emittente televisiva britannica “Bbc”. Secondo l’organizzazione non governativa curda Hengaw, almeno sette manifestanti sono morti, tra cui una donna e un minore, più di 161 persone sono rimaste ferite e decine arrestate nelle dimostrazioni tenute nel Kurdistan iraniano. Secondo l’emittente “Radio Free Europe”, un “assistente delle forze di polizia” ha perso la vita ieri nella città meridionale di Shiraz a seguito delle gravi ferite riportate nel corso delle violente manifestazioni.

Due giovani iraniani sono morti ieri durante le manifestazioni. Le vittime sono Zakaria Khial, 16 anni, e Farjad Darwishi, 23 anni. Il primo è stato colpito alla testa dalle forze di sicurezza durante le manifestazioni a Piranshahar, 560 chilometri a nord-ovest di Teheran, vicino al confine con il Kurdistan iracheno. Darwishi è ucciso da un colpo di arma da fuoco durante le manifestazioni in Waaliasr Street a Urmi, 580 chilometri a nord-ovest di Teheran.

Inoltre, nel Paese l’accesso a internet potrebbe essere interrotto “per motivi di sicurezza”. Lo ha riferito, oggi, il ministro delle Comunicazioni Issa Zareepour, citato dall’emittente panaraba “Al Arabiya”. La mossa si inserisce nel quadro delle proteste scoppiate nel Paese a seguito della morte di Mehsa Amini, la giovane curda deceduta dopo essere stata arrestata a Teheran dalla polizia religiosa per aver indossato male il velo. I media iraniani, invece, riferiscono che, sebbene le forze di sicurezza possano decidere di “imporre restrizioni a Internet e implementarle”, in generale, fino ad ora, “non vi è stata alcuna riduzione della larghezza di banda”.

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