Infrastrutture negli Usa, Casa Bianca in corsa per anticipare l’opposizione dei Repubblicani

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L’amministrazione del presidente Usa, Joe Biden, è in corsa contro il tempo per accelerare l’approvazione del vasto programma di potenziamento delle infrastrutture nazionali, prima che il Partito repubblicano possa organizzare una opposizione efficace al Congresso federale. Lo scrive il quotidiano “The Hill”. Il vasto piano proposto dalla Casa Bianca, dal costo complessivo di oltre 2mila miliardi di dollari, sarebbe finanziato in parte da un significativo aumento della tassazione sulle aziende e dalla chiusura di una serie di “scappatoie” offerte dal codice fiscale: l’aumento delle tasse sulle imprese sconta però l’opposizione compatta dei conservatori, e suscita crescente malumore tra i parlamentari democratici di orientamento moderato.

Biden intende sfruttare lo slancio dato alla sua azione esecutiva dalla recente approvazione del pacchetto di misure di sostegno economico da 1.900 miliardi di dollari, e dall’accelerazione della campagna di vaccinazione nazionale coincisa col suo ingresso alla Casa Bianca. Secondo il quotidiano “The Hill”, la Casa Bianca è consapevole che più il disegno di legge per le infrastrutture si soffermerà alla Camera, più i Repubblicani saranno in grado di coordinare una opposizione efficace: per questa ragione, l’amministrazione presidenziale ha già affermato di voler conseguire “progressi” significativi entro il Memorial Day (il primo lunedì di maggio) e di giungere all’approvazione entro la prossima estate. La scorsa settimana la presidente della Camera, Nancy Pelosi, si è detta ottimista di poter giungere all’approvazione entro il 4 luglio, e in ogni caso prima della pausa agostana dei lavori parlamentari.

La Parlamentarian del Senato, consulente del presidente del Senato Usa per le questioni attinenti al regolamento e alle procedure, si è espressa in favore del ricorso a regole speciali di bilancio da parte della maggioranza democratica, per scavalcare la procedure formali di ostruzionismo (filibuster) dei Repubblicani, e approvare così a maggioranza semplice il vasto piano per le infrastrutture voluto dal presidente Joe Biden. Il pronunciamento della Parlamentarian, Elizabeth MacDonough, segna una importantissima vittoria per il presidente del Senato, Chuck Shumer, e accelererà l’approvazione della prima metà del piano infrastrutturale da 2.250 miliardi di dollari, sotto forma di un emendamento semplice alla risoluzione di bilancio per il 2021. La seconda metà del piano infrastrutturale promosso dalla Casa Bianca potrebbe essere approvato come risoluzione nell’ambito della legge di bilancio per il 2022, o come ulteriore revisione della legge elettorale per l’anno corrente.

I vertici della maggioranza democratica al Senato premevano su MacDonough sin dal mese scorso, sostenendo di essere giustificati nell’adozione della sezione 304 del Congressional Budget Act del 1974: un regolamento del Senato che consente la revisione della legge di bilancio già approvata dal Congresso per ulteriori “misure di riconciliazione” con una maggioranza semplice di 50 voti. La Parlamentarian si è espressa in favore in linea di principio, anche se per il momento – come precisato da un portavoce di Schumer – “Nessuna decisione è stata ancora assunta in merito all’iter legislativo per il ricorso alla Sezione 304, e alcuni parametri devono ancora essere definiti”. I Democratici hanno già fatto ricorso al cosiddetto “processo di riconciliazione del bilancio” all’inizio di quest’anno, per semplificare l’iter di approvazione del pacchetto di misure di stimolo economico da 1.900 miliardi di dollari voluto dall’amministrazione Biden senza il sostegno dei Repubblicani.

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