In Lombardia sono quasi un milione e mezzo gli studenti e le studentesse che sono tornati sui banchi di scuola, tra le secondarie l’opzione preferita continua a essere il liceo anche se si segnala una tendenza in crescita per quanto riguarda gli istituti tecnici. Rimane però il problema della carenza del personale docente: secondo quanto rende noto l’Ufficio scolastico regionale, in Lombardia quest’anno sono assunti 9.672 insegnanti, dei quali 804 di sostegno a tempo determinato. Il segretario generale della Cgil Flc Lombardia Massimiliano De Conca, spiega a Nova che “rimane alto il numero dei posti vacanti, oggi più di 20 mila”. Continua a essere centrale anche la precarietà, evidenza De Conca, dovuta anche al costo della vita in Lombardia dove quest’anno “ci saranno 1700 docenti che hanno avuto accolta la domanda di trasferimento, mentre sono solo 260 quelli in entrata”. In particolare a Milano, che assorbe un quarto delle istituzioni scolastiche della regione, “quest’anno sono previste circa 10 mila supplenze su un organico di 30 mila. È una situazione di estrema difficoltà per le scuole” osserva, “da un problema di numeri diventa un problema di organizzazione e struttura”. Problema che, secondo l’esponente della Cgil è acuito anche dalla mancanza “di un numero adeguato di dirigenti scolastici: sono 171 le scuole lombarde che non hanno il dirigente scolastico, ma in reggenza”. Per quanto riguarda gli studenti, le iscrizioni nella scuola primaria hanno visto il 59,6 per cento delle famiglie chiedere il tempo pieno con 40 ore settimanali, mentre il 28,4 per cento delle richieste sono state dirottate sul tempo scuola, fino a 30 ore settimanali. Per quanto riguarda la Scuola Secondaria di I grado ha prevalso l’opzione dell’orario ordinario di 30 ore settimanali, indicata dall’80,1 per cento delle famiglie.
Per quanto riguarda, invece, la scelta della Scuola Secondaria di II grado, il 51,3 per cento degli studenti della Lombardia ha scelto di frequentare i licei, il 36,2 per cento ha preferito gli Istituti tecnici (pari a 30 mila studenti) e il 12,5 per cento si è indirizzato sugli Istituti Professionali. Tra i licei, al primo posto si trova lo scientifico, segue il linguistico, poi scienze umane, artistico e classico. La tendenza per quanto riguarda gli istituti tecnici invece, è diretta verso il settore informatico, ma è in crescita anche quello dell’ambito economico con focus su amministrazione, finanza e marketing. Dopo il nubifragio di fine luglio, a destare preoccupazione sono anche le condizioni di alcuni istituti scolastici che hanno subito gravi danni. A fine agosto la Regione ha erogato 3,3 milioni di euro che sono andati a 157 istituti in 45 Comuni colpiti dal 4 al 31 luglio. Tuttavia, continua a far discutere l’assenza di intervento per circa 300 istituti milanesi. Il capoluogo lombardo, infatti, lamenta di non aver ricevuto i fondi stanziati dalla Regione per non aver rispettato la corretta procedura della “somma urgenza”. Inoltre, con il Pnrr si stanno avviando i lavori di adeguamento delle scuole. Ne è particolarmente interessata tutta l’area di Abbiategrasso e Vigevano. Lavori che secondo il Segretario Generale della Cgil Flc Lombardia Massimiliano De Conca, causeranno un “inizio difficile”, rassicura però, che i lavori siano svolti nel mese di settembre, quando “non c’è il bisogno di riscaldamento”.
Un altro tema che sta tornando d’attualità è la ripartenza, seppur con numeri che non destano preoccupazione, dei contagi da Covid. “Abbiamo preparato il tavolo interministeriale con il ministero della salute per essere pronti nel caso la situazione dovesse peggiorare, non mi sembra che al momento ci siano condizioni allarmanti” ha detto ieri il sottosegretario all’istruzione e al merito Paola Frassinetti, a margine dell’inaugurazione dell’anno scolastico in una scuola di Milano. “I presidi sanno comunque, rispetto a due anni e mezzo fa, quali sono le procedure di emergenza, la distribuzione delle mascherine e dei disinfettanti, ma non abbiamo ragioni per avere preoccupazioni che vadano oltre un normale controllo della situazione”.
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