Il presidente palestinese all’Onu: “La fiducia nella pace sta venendo meno”

Abbas ha sottolineato come il presidente degli Usa, Joe Biden, il premier di Israele, Yair Lapid, e altri leader mondiali si siano detti a favore di una soluzione a due Stati

Mahmoud_Abbas presidente palestinese

I palestinesi desiderano la pace, ma la fiducia verso il raggiungimento di una pace basata sulla giustizia e sul diritto internazionale sta venendo meno, a causa delle politiche di occupazione di Israele. È quanto affermato, oggi, dal presidente dell’Autorità nazionale palestinese (Anp), Mahmoud Abbas, nel discorso rivolto alla 77ma sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, in corso a New York. Abbas ha sottolineato come il presidente degli Usa, Joe Biden, il premier di Israele, Yair Lapid, e altri leader mondiali si siano detti a favore di una soluzione a due Stati e questo è un dato positivo. Tuttavia, le “politiche israeliane” minano il raggiungimento di una pace. Il presidente ha fatto riferimento a una “campagna di confisca delle terre”, a “leggi razziste che perpetuano un regime di apartheid” così come alle “organizzazioni terroristiche guidate da membri della Knesset (il parlamento israeliano)”. “I coloni ora ammontano a circa 751.000, pari a circa il 25 per cento della popolazione totale in Cisgiordania e Gerusalemme”, ha precisato Abbas.

Il presidente dell’Anp ha anche fatto riferimento all’uccisione di Shireen Abu Akleh, la giornalista palestinese (naturalizzata statunitense) morta lo scorso 11 maggio mentre copriva per l’emittente “Al Jazeera” un’operazione delle forze di difesa israeliane in un campo profughi a Jenin, in Cisgiordania. A detta di Abbas, la giornalista sarebbe stata uccisa da un “cecchino israeliano” e sarebbe un esempio di come Israele continui a uccidere palestinesi rimanendo impunito. “Non abbiamo altra scelta che riconsiderare il rapporto con Israele” ha affermato Abbas, aggiungendo: “Non accettiamo di rimanere l’unica parte che aderisce agli accordi che abbiamo firmato con Israele nel 1993, accordi che non esistono più sul campo, a causa della continua violazione degli stessi da parte di Israele”. “Pertanto, è diventato un nostro diritto, e persino un nostro obbligo, cercare altri mezzi per ottenere i nostri diritti e raggiungere una pace basata sulla giustizia”, ha dichiarato il presidente dell’Anp.

Abbas ha parlato il giorno successivo al premier di Israele, Yair Lapid, che ieri era sembrato aver fatto una storica apertura a un accordo di pace con i palestinesi basato su una soluzione a due Stati. “Un accordo con i palestinesi, basato su due Stati per due popoli, è la cosa giusta per la sicurezza di Israele, per l’economia di Israele e per il futuro dei nostri figli”, aveva detto Lapid, parlando all’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

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