Il presidente iraniano Raisi apre alla possibilità di modificare alcuni articoli della Costituzione

In mattinata il procuratore generale Mohammad Jafar Montazeri ha annunciato anche l'abolizione della polizia morale dopo 80 giorni di proteste

iran ebrahim raisi

Il presidente dell’Iran, Ebrahim Raisi, ha ammesso la possibilità di modificare alcuni articoli della Costituzione della Repubblica islamica dell’Iran adottata nel 1979. Lo ha dichiarato lo stesso Raisi durante un discorso televisivo tenuto in occasione della Giornata della Costituzione iraniana. “La Costituzione iraniana è progettata in modo tale da fornire una via d’uscita in caso di stallo”, ha affermato Raisi. “Pertanto, è possibile utilizzare metodi flessibili nell’attuazione delle sue disposizioni”, ha proseguito il presidente.

La dichiarazione di Raisi giunge in un momento di forti tensioni in Iran, dopo oltre due mesi di proteste scatenate dalla morte della 22enne curda Mahsa Amini, deceduta lo scorso 16 settembre a seguito del suo arresto da parte della polizia morale iraniana per non aver indossato il velo in modo corretto. In questo contesto, il procuratore generale Mohammad Jafar Montazeri ha fatto sapere che l’Iran ha abolito la polizia morale. “La polizia morale non ha nulla a che fare con la magistratura ed è stata abolita”, ha detto il procuratore generale in alcune dichiarazioni diffuse dall’agenzia di stampa “Isna”.

Le proteste vanno avanti ormai da 80 giorni. Fino ad ora sono 470 le persone uccise, di queste 64 sarebbero minorenni. Tra le forze di sicurezza le vittime sono invece 61. Secondo diverse organizzazioni per i diritti umani, 18.210 manifestati sono stati arrestai, 584 dei quali studenti. Ieri, per la prima volta dallo scoppio delle proteste, le autorità iraniane hanno annunciato la morte di oltre 200 persone. La magistratura iraniana ha condannato a morte almeno sei manifestanti e migliaia sono stati incriminati per il loro ruolo nei disordini. Lo scorso 24 novembre, l’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Turk, aveva invitato l’Iran a porre fine “all’uso non necessario e sproporzionato della forza” contro i manifestanti.

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