Il presidente Biden apre al dialogo dopo il varo di nuove sanzioni alla Russia

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Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha dichiarato che Washington non punta a innescare “un ciclo di escalation e conflitto con la Russia“, ed ha rinnovato l’invito al dialogo con Mosca, dopo il varo di nuove sanzioni a carico di quel Paese da parte del governo Usa. Biden ha definito le nuove sanzioni una risposta “proporzionata” agli attacchi informatici imputati a Mosca dalla comunità d’intelligence Usa e ai presunti tentativi di interferenza nelle elezioni presidenziali dello scorso anno. “Vogliamo relazioni stabili e prevedibili”, ha dichiarato Biden alla Casa Bianca. “Se la Russia continuerà a interferire con la nostra democrazia, sono pronto ad assumere ulteriori misure in risposta”. Il presidente Usa ha aggiunto però che “ora è il momento di abbassare la tensione. La via da seguire è quella del dialogo ponderato e del processo diplomatico. Gli Stati Uniti sono pronti a portare avanti costruttivamente tale processo. In sostanza voglio dire questo: dove è interesse degli Stati Uniti lavorare con la Russia, dovremmo farlo, e lo faremo”, ha detto Biden. “Laddove la Russia tenterà di violare gli interessi degli Stati Uniti, noi risponderemo”.

Ieri Biden, ha rinnovato il suo invito al presidente russo, Vladimir Putin, per un incontro bilaterale da tenersi faccia a faccia in un Paese europeo per “lanciare un dialogo strategico per la stabilità”. Parlando dopo l’imposizione di nuove sanzioni contro la Russia da parte degli Stati Uniti, Biden ha ricordato la necessità che Washington e Mosca mantengano aperta la linea del dialogo per affrontare dossier cruciali come il disarmo nucleare e la sicurezza globale. Nonostante le misure economiche e diplomatiche imposte contro Mosca, l’invito del presidente Biden all’omologo russo Putin per un incontro bilaterale “resta aperto”, ha detto nelle scorse ore la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, nel suo consueto incontro con i giornalisti. Le sanzioni permettono agli Usa una “grande flessibilità”, ha spiegato Psaki. Il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, ha affermato ieri che le potenziali nuove sanzioni non contribuiranno all’incontro fra il presidente russo e la controparte statunitense. Peskov ha spiegato che Putin prenderà una decisione finale in merito alla riunione bilaterale. “Che le probabili sanzioni in discussione non contribuiranno in alcun modo a un simile incontro è certo. Ma se lo ostacolerà o no, sarà comunque una decisione dei presidenti. C’era una proposta da parte del presidente degli Stati Uniti, e inoltre questo sarà oggetto della decisione del presidente russo”, ha detto ai giornalisti.

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