Il ministro Musumeci: “Non si può fare prevenzione senza previsione”

"Abbiamo la necessità di convivere con gli effetti del cambiamento climatico, ma prima delle prevenzione serve la previsione che è affidata ad uno strumento di pianificazione frutto del lavoro attento della comunità scientifica e tecnica"

La tragedia di Ischia, dove in seguito a una frana almeno otto persone hanno perso la vita, fa tornare d’attualità il tema del rischio idrogeologico in Italia. Su questo è intervenuto il ministro per la Protezione civile e le politiche del Mare, Nello Musumeci: “Abbiamo la necessità di convivere con gli effetti del cambiamento climatico – ha detto intervendo ad “Agorà”, su Rai3 – ma prima delle prevenzione serve la previsione che è affidata ad uno strumento di pianificazione frutto del lavoro attento della comunità scientifica e tecnica”.

Per evitare drammi come quelli accaduti a Ischia, ha affermato Musumeci, è necessario “rileggere il territorio, avere il coraggio di firmare ordinanze di demolizioni“. “I sindaci sono i custodi del territorio. Qualcuno invece di controllare si è girato dall’altra parte – ha aggiunto -. C’è l’abusivismo di chi ha aperto una finestra e chi ha costruito anche a 100 metri dalla riva e non doveva farlo perché la legge da questo punto di vista è perentoria”.

Avviato nel 2016 il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici “non è ancor ufficialmente approvato. Non si può far luogo alla prevenzione se non hai la previsione”,  ha affermato il ministro. Che, sul Piano nazionale, ha affermato: “Pichetto diceva che spera entro l’anno di poter avere l’approvazione ufficiale del Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici. C’è un paradosso: quando sarà varato sarà già superato dal tempo perché il processo evolutivo sul territorio è un processo inarrestabile”. Musumeci ha sottolineato che “bisogna abituarci agli effetti della tropicizzazione, alle piogge sempre più rare e abbondanti, a lunghe stagioni di siccità e alla desertificazione anche nel mezzogiorno, così come alla erosione costiera”.

Musumeci ha aggiunto che “come governo assicuriamo il massimo impegno ma col principio delle responsabilità e sussidiarietà. Ognuno, a tutti i livelli, deve fare il suo dovere. Se tutti riuscissimo a fare il nostro dovere piangeremo meno morti”. E ha annunciato: “Domani avrò un incontro con i dirigenti del dipartimento di Protezione civile per una vasta e capillare campagna di informazione che deve cominciare dalle scuole e arrivare fino alle famiglie. Come mi comporto quando ci sono questi eventi? Sono tutte nozioni che possono sembrare banali ma nel momento del panico ci lasciamo prendere da iniziative scomposte”, ha aggiunto. “Siamo condannati a vivere con il rischio e possiamo ridurre le conseguenze”, ha concluso il ministro.

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