Taiwan, il ministro degli Esteri della Cina: “Chi si oppone alla riunificazione sarà schiacciato dalla storia”

Il capo della diplomazia cinese ha ricordato che “181 Paesi, nello stabilire relazioni diplomatiche con Pechino, riconoscono che esiste una sola Cina nel mondo, che Taiwan è parte della Cina e che il nostro governo è l’unico rappresentante legittimo di tutta la Cina”

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Qualunque movimento voglia ostruire la “riunificazione” della Cina con Taiwan “è destinato a essere schiacciato dalle ruote della storia”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri di Pechino, Wang Yi, nel suo intervento all’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Il capo della diplomazia cinese ha ricordato che “181 Paesi, nello stabilire relazioni diplomatiche con Pechino, riconoscono che esiste una sola Cina nel mondo, che Taiwan è parte della Cina e che il nostro governo è l’unico rappresentante legittimo di tutta la Cina”. Secondo Wang, “ogni tattica volta a interferire negli affari interni della Cina è destinata a incontrare la forte opposizione di tutti i cinesi”.

Gli Stati Uniti stanno inviando messaggi “molto sbagliati e pericolosi” su Taiwan. È quanto ha detto il ministro degli Esteri cinese Wang Yi al segretario di Stato Usa, Antony Blinken, secondo il resoconto che la diplomazia di Pechino ha fornito oggi dell’incontro di ieri a New York a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Wang ha avvertito l’interlocutore che quanto più le “attività indipendentiste” a Taiwan s’intensificheranno, tanto più difficile sarà arrivare a una soluzione pacifica. Secondo il capo della diplomazia di Pechino, attraverso la questione di Taiwan gli Stati Uniti “stanno cercando di minare la sovranità e l’integrità territoriale della Cina”.

Da parte statunitense, l’incontro tra Blinken e Wang è stato definito “diretto e onesto”. La conversazione è durata circa un’ora e mezza e si è concentrata in particolare su Taiwan, questione che nelle ultime settimane ha portato ai massimi storici le tensioni tra le due superpotenze. Ad agosto la Cina ha infatti risposto con intense esercitazioni a fuoco vivo intorno all’isola alla visita condotta a Taipei dalla presidente della Camera dei rappresentanti Usa, Nancy Pelosi. Secondo fonti del dipartimento di Stato citate dall’emittente “Cnn”, Blinken ha sottolineato la necessità di “mantenere linee aperte di comunicazione per gestire responsabilmente il rapporto tra Stati Uniti e Cina, in particolare durante i periodi di tensione”.

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