Il Giappone non figura più tra i 10 Paesi più popolosi al mondo

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Il Giappone, alle prese da anni con una grave crisi demografica, non figura più tra i dieci Paesi più popolosi del mondo. Lo riferisce il quotidiano “Nikkei”, secondo cui sulla base del censimento preliminare per il 2020 e delle stime delle Nazioni Unite per gli altri Paesi, il Giappone è oggi 11mo tra gli Stati del Globo per numero di abitanti.

Un afflusso di cittadini stranieri ha attutito in parte il saldo demografico negativo del Paese, la cui popolazione è calata dello 0,7 per cento rispetto al censimento di cinque anni fa: il primo ottobre 2020 vivevano in Giappone 126,22 milioni di abitanti, un calo di 868.177 unità rispetto a cinque anni prima. Si tratta del secondo calo quinquennale consecutivo registrato nel Paese, dove i decessi annui continuano a superare le nascite.

La popolazione è calata in 38 delle 47 prefetture del Paese, e Akita, nel Nord, ha registrato il calo più significativo: meno 6,8 per cento in cinque anni. La regione di Tokyo, invece, continua ad attrarre abitanti dalle altre aree del Giappone, e negli ultimi cinque anni ha visto crescere la sua popolazione del 4,1 per cento. L’area metropolitana di Tokyo, che include Saitama, Chiba e Kanagawa, conta ora 36,94 milioni di abitanti.

L’area della “grande Tokyo” ospita ora il 29,3 per cento della popolazione complessiva, un incremento dello 0,8 per cento rispetto al 2015. Altre prefetture che negli ultimi cinque anni hanno visto aumentare la loro popolazione sono Osaka, Okinawa e Aichi, dove si trova la città di Nagoya. L’ultimo censimento rileva anche che la maggior parte dei giapponesi vive sola: il numero dei nuclei familiari è aumentato del 4,2 per cento a 55,72 milioni, ma la famiglia giapponese media conta oggi appena 2,27 persone.

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