Il generale della giunta militare birmana a Giacarta per il vertice straordinario Asean

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Il generale Min Aung Hlaing, capo della giunta militare birmana al potere dopo il colpo di stato del primo febbraio, è giunto a Giacarta, in Indonesia, per il vertice straordinario dell’Associazione delle nazioni del Sud-est asiatico (Asean), convocato oggi dal presidente indonesiano, Joko Widodo, per discutere la crisi politica in atto in Myanmar. L’incontro presieduto da Hassanal Bolkiah, sultano del Brunei, presidente di turno dell’Associazione, si svolge in forma di “ritiro”, con i leader assistiti solo da uno o due funzionari ciascuno. La ministra degli Esteri indonesiana, Retno Marsudi, ha detto che sono assenti solo i leader di Filippine, Thailandia e Laos e ha auspicato che si arrivi a “un accordo sui prossimi passi che possano aiutare il popolo birmano a uscire da questa delicata situazione”. Oltre a quelli citati, gli altri membri dell’Asean sono Cambogia, Malesia, Singapore e Vietnam. Il presidente filippino, Rodrigo Duterte, e il primo ministro thailandese, Prayuth Chan-ocha, hanno entrambi motivato la loro assenza citando il peggioramento della situazione della pandemia di coronavirus nei loro Paesi. L’assenza del premier thailandese, tra i leader che godono della maggior influenza sulla giunta birmana, riduce la possibilità di una presa di posizione netta dell’Asean in merito alla crisi.

L’autoproclamato Governo di unità nazionale (Nug) istituito dalle opposizioni pro-democrazia birmane ha chiesto all’Associazione di non riconoscere la giunta come legittimo governo del Myanmar. Gli oppositori della giunta militare, riuniti sotto la bandiera del Comitato di rappresentanza di Pyidaungsu Hluttaw (Crph), hanno annunciato la formazione di un governo ombra guidato dal presidente deposto U Win Myint e da Aung San Suu Kyi come consigliere di Stato. Il governo parallelo include i membri del parlamento che sono stati eletti nelle elezioni nazionali dello scorso 8 novembre, vinte dalla leader della Lega nazionale per la democrazia (Lnd) di Aung San Suu Kyi. Fra i membri del Nug annunciati ci sono anche Duwa Lashi La come vicepresidente; Mahn Win Khaing Than, primo ministro; Daw Zin Mar Aung, ministro degli Affari Esteri; U Lwin Ko Latt, ministro degli Affari interni e dell’immigrazione; U Yee Mon alla Difesa; Sa Sa come ministro alla Cooperazione internazionale; Lian Hmung Sakhong, ministro agli affari federali dell’Unione; U Tin Tun Naing, ministro della Pianificazione, delle finanze e degli investimenti. In diverse città del Myanmar la formazione del governo parallelo è stato accolto con favore.

La visita del generale Hlaing a Giacarta per partecipare al vertice Asean è il primo viaggio all’estero del capo delle forze armate salite al potere a seguito del colpo di stato. Lo scorso primo febbraio, a poche ore dalla sessione inaugurale del nuovo parlamento le forze armate birmane hanno preso il potere arrestando e deponendo la consigliera di Stato Aung San Suu Kyi, il presidente Win Myint e decine di dirigenti della Lega nazionale per la democrazia. Secondo un bilancio degli attivisti e di organizzazioni per i diritti umani come l’Associazione di assistenza ai prigionieri politici (Aapp), nel tentativo di soffocare le proteste scoppiate contro il colpo di Stato le forze di sicurezza hanno ucciso 740 persone. L’Unesco ha dichiarato inoltre che almeno 71 giornalisti sono stati arrestati dalle autorità dal golpe.

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