Il fondo per Forze armate tedesche è sceso a 85 miliardi di euro

È quanto riferisce il quotidiano “Frankfurter Allgemeine Zeitung”, che evidenzia come il ministero della Difesa tedesco abbia dovuto tagliare “drasticamente” diversi appalti

Il potere d’acquisto del fondo speciale per le Forze armate tedesche (Bundeswehr) è sceso da 100 a 85 miliardi di euro a causa degli interessi, della svalutazione dell’euro e dell’aumento dell’inflazione. Tali variabili non erano state calcolate quando lo strumento è stato annunciato dal cancelliere Olaf Scholz, a seguito della guerra mossa dalla Russia contro l’Ucraina. È quanto riferisce il quotidiano “Frankfurter Allgemeine Zeitung”, che evidenzia come il ministero della Difesa tedesco abbia dovuto tagliare “drasticamente” diversi appalti.

Ora, la Bundeswehr versa in “condizioni peggiori” rispetto a quelle precedenti alla guerra in Ucraina e “sempre più spesso gli alleati ridono di loro”. Per esempio, durante le esercitazioni internazionali, la fanteria meccanizzata tedesca (Panzergrenadier) deve prendere in prestito le tende da altri Paesi perché non può procurarsele e ciò “è imbarazzante per la Germania”. Intanto, la Bundeswehr ha ceduto all’Ucraina armi e materiali che non ha ancora sostituito e il bilancio della difesa per il 2023 è stato ridotto a circa 50 miliardi di euro. Le scorte di carburante della Bundeswehr sono quasi esaurite e quelle di munizioni sono sufficienti per due giorni di combattimenti. In base ai requisiti della Nato, le riserve devono coprire 30 giorni di operazioni.

Degli armamenti e dell’equipaggiamento contenuti nel fondo speciale per le Forze armate “non è stato ordinato praticamente nulla”, mentre Scholz si è impegnato con la Nato a costituire entro il 2025 una divisione di 15 mila effettivi completamente equipaggiata e pronta alle operazioni. Per questa “divisione Cancelliere” sono state “saccheggiate” altre unità dell’esercito, ma “nessuno al ministero della Difesa ritiene che entro la fine del 2024 si possa procurare il materiale necessario” all’unità. Infine, a un anno dal suo insediamento, la titolare del dicastero Christine Lambrecht “non ha ancora un progetto per le Forze armate, nessuna proposta di riforma per l’eccessiva burocrazia militare, nessuna idea di cooperazione europea in materia di armamenti, nessun pensiero per una una grande ristrutturazione del sistema degli appalti”.

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