Il Comando centrale Usa conferma l’uccisione del leader dello Stato islamico

Sarebbe avvenuta “a metà ottobre” durante un’operazione condotta dall’Esercito siriano libero, forza armata di opposizione al governo del presidente siriano Bashahar al Assad, nella provincia sud-orientale di Dara’a, al confine tra Siria e Giordania

Il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha confermato l’uccisione del leader dello Stato islamico, Abu al Hasan al Quraishi, che sarebbe avvenuta “a metà ottobre” durante un’operazione condotta dall’Esercito siriano libero, forza armata di opposizione al governo del presidente siriano Bashahar al Assad, nella provincia sud-orientale di Dara’a, al confine tra Siria e Giordania. Una dichiarazione del colonello Joe Buccino, portavoce del Centcom, afferma che la morte di Abu al Hasan al Quraishi è “un altro colpo” allo Stato islamico che rimane tuttavia “una minaccia nella regione”. Per tale motivo, “il Centcom e si suoi partner rimangono impegnati nella sconfitta permanente dell’Is”.

Il sedicente “califfato” ha confermato oggi sui canali Telegram la morte del suo leader annunciando il nome del successore, Abu al Hussein al Husseini al Quraishi. Il leader dell’organizzazione terroristica “è stato ucciso durante i combattimenti”, afferma lo Stato islamico, senza indicare né il luogo né l’ora della sua morte. Lo scorso maggio era circolata la notizia secondo cui il leader dell’Is, Zaid al Iraqi, noto come Abu al Hasan al Hashimi al Quraishi, era stato arrestato durante un’operazione di sicurezza condotta a Istanbul, in Turchia. Abu al Hassan al Quraishi aveva assunto la guida dell’organizzazione dopo che l’ex numero uno dell’Is, Abu Ibrahim al Qurashi, era stato ucciso durante un’operazione di sicurezza statunitense in Siria il 3 febbraio.

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